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Tortora, procedimento penale in atto: revocato il concorso al comune

Per la copertura di un posto di istruttore direttivo: "la vicenda concorsuale è interessata da un procedimento penale, nel quale si prospetta la consumazione di gravi reati contro la pubblica amministrazione”



TORTORA – 28 ott. 22 - Revocato il concorso per la copertura di un posto di istruttore direttivo. La determinazione del responsabile dell'area amministrativa spiega anche il perché. “Un altro motivo che giustifica la revoca della procedura – si legge - è costituito dal fatto che la vicenda concorsuale è interessata da un procedimento penale, nel quale si prospetta la consumazione di gravi reati contro la pubblica amministrazione e la continuazione della procedura che s'intende revocare appare in modo evidente inopportuna, come chiarito in sede giurisprudenziale per una vicenda analoga (Sentenza Tar Lombardia), anche per evitare che, ove dovessero essere dimostrate le responsabilità penali, i reati possano essere portati ad ulteriori conseguenze, applicando nella fattispecie una tutela anticipata di legalità, in presenza di atti sospetti di illiceità penale ( sentenza del Consiglio di Stato)”.



Secondo quanto afferma il responsabile dell'area amministrativa: “è evidente che anche sotto questo profilo si ravvisa agevolmente un interesse pubblico volto alla tutela, in via prudenziale, della legalità e della correttezza amministrativa e dunque del prestigio della pubblica amministrazione”. Fra l'altro, nel bando, all'articolo 16, era espressamente prevista la facoltà di annullare la procedura concorsuale. Fra l'altro, il concorso in questione, non solo non si è concluso, ma sono state espletate solo le prove preselettive e la procedura è stata sospesa a seguito del sequestro della documentazione disposto dall'autorità giudiziaria.

Come è noto, la vicenda si riferisce ad un'iniziativa della Procura di Paola, con a capo il procuratore Pierpaolo Bruni. Gli indagati sono due: un dirigente e una impiegata che partecipava al concorso. Vengono contestate presunte “collusioni o mezzi fraudolenti, finalizzati ad agevolare il superamento del concorso”.



La vicenda risale al mese di maggio 2021 e c'è da precisare che le persone coinvolte sono da considerare innocenti anche fino ad eventuale ultimo grado di giudizio. Alla data fissata dal bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi n. 58 del 24.07.2018 per la presentazione delle domande, sono pervenute all’ufficio protocollo del comune 58 domande. Nel 2020 è stata nominata la commissione giudicatrice per avvio della procedura concorsuale. Nella determinazione si spiega che si è ritenuto “di procedere alla revoca della procedura concorsuale, giustificata alla luce del fatto che con le deliberazioni della Giunta comunale, del 23 agosto 2022, sono state adottati la nuova dotazione organica ed il nuovo piano triennale del fabbisogno del personale (2022-2023-2024), nelle quali è stato previsto un posto di istruttore direttivo amministrativo (Categoria D) con un'impegnativa oraria settimanale di 36 ore, da coprire mediante concorso pubblico, mentre il posto per il quale è stato bandito il concorso (revocato) è diverso per l'impegnativa oraria settimanale (30 ore), sicché è doveroso adottare una nuova procedura concorsuale trattandosi comunque di una modifica sostanziale che potrebbe estendere anche la platea dei candidati, meglio tutelando l'interesse pubblico ravvisabile nell'incentivare la maggiore partecipazione possibile alla procedura concorsuale”.



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