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Tortora, identificati i 4 che hanno aggredito l'insegnante di Potenza

I carabinieri avrebbero individuato i quattro probabili autori del pestaggio di Beatrice Orlando, l'insegnante di Potenza picchiata a Tortora il 6 agosto

TORTORA – 17 ago. 21 - Ci sarebbero almeno quattro persone identificate e forse iscritte nel registro degli indagati per il violento pestaggio di Beatrice Lucrezia Orlando, l'insegnante originaria di Potenza. La donna, come è noto, è stata aggredita due volte, la prima volta il 4 agosto e la seconda, in maniera più violenta, il 6 agosto, tant'è che è stata costretta a rivolgersi ai presidi di Praia a Mare, prima, e di Potenza successivamente. I quattro, due uomini e due donne, sarebbero originari dell'hinterland napoletano, forse dell'area di San Giorgio a Cremano. I carabinieri, che si stanno occupando delle indagini, hanno effettuato una serie di operazioni.



Stanno ascoltando diversi cittadini che in qualche modo potrebbero aver visto o sentito qualcosa, e con molta probabilità hanno recuperato anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero fornire importanti elementi per chiudere il cerchio delle indagini. Secondo la vittima del pestaggio: “L’unico episodio che potrebbe aver scatenato quella reazione è stato il ritrovamento, nei primi giorni di agosto, di alcuni cagnolini”. Ma l'interesse verso i cagnolini da parte di Beatrice Orlando, potrebbe aver disturbato in altro modo le persone coinvolte, come ritengono alcuni cittadini tortoresi che conoscono la zona in cui si sarebbe scatenata la furia degli aggressori. «Sono uscita la mattina presto con il mio cane - racconta la vittima - per la consueta passeggiata, quando sento dei guaiti provenire da sotto una macchina. Riporto il mio cane sopra, scendo e mi ritrovo tre cuccioli e la mamma che ha al collo un collarino.



Sono molto spaventati e alcuni vicini mi dicono che sono lì da qualche giorno, che a turno gli portano acqua e cibo. Io allora suggerisco di chiamare un’associazione perché li prenda in carico e contatto l’Enpa, che mi assicura un intervento nel giro di poche ore». Tutto normale fin lì, ma nella serata del 4 agosto, intorno alle 19, Orlando viene aggredita da una signora che, in un napoletano molto stretto, inizia a insultare pesantemente lei e la sua famiglia. Il 6 agosto Beatrice Orlando viene colpita pesantemente. Il racconto: «Intorno alle 19 esco con la bici per recarmi al tabaccaio. E lì davanti mi sono trovata circondata. Erano in quattro: la signora dell’aggressione precedente, suo marito, il figlio e la sua fidanzata. La madre mi teneva ferma e mi graffiava, la fidanzata ha preso il telefono con cui io avevo tentato di chiamare soccorsi, il figlio è arrivato da dietro e ha iniziato a riempirmi di pugni, sulla testa sul volto. Aveva anche degli anelli, io ho ancora i buchi sul volto che lui mi ha lasciato. Con la coda nell’occhio vedevo che c’era gente attorno, ma nessuno interveniva, l’ultimo atto: il figlio mi ha schiacciato con la bici».



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