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Villa comunale a Scalea: ecco cosa prevede la variante della giunta Russo

  • 24 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

L'intervento, finanziato per 2,5 milioni di euro, si evolve per rispondere a nuove sfide tecniche, come la bonifica di amianto incapsulato


Villa comunale, Lavori riqualificazione urbana Scalea Calabria - Messa in sicurezza rischio idraulico e frana


24 febbraio 2026 - ore 7.50




La Giunta Comunale di Scalea, presieduta dal Sindaco Mario Russo, ha approvato il 20 febbraio 2026 la Deliberazione n. 32, dando il via libera a una variante tecnica fondamentale per il progetto di messa in sicurezza del territorio. L'intervento, contestato dalla minoranza di Scalea Oltre, finanziato per 2,5 milioni di euro, si evolve per rispondere a nuove sfide tecniche, come la bonifica di amianto incapsulato, e per abbracciare una visione di restauro conservativo della Villa Comunale e della sua storica fontana, garantendo la massima resilienza contro i rischi idraulici.




Emergenza amianto e varianti tecniche: la sicurezza al primo posto

Secondo l'amministrazione Russo e da quanto si legge nella delibera, nel cuore delle operazioni il cantiere ha rivelato una criticità non rilevabile in fase di progettazione esecutiva. Durante le attività di bonifica nell'Area 1 e nell'Area 4, è stata riscontrata la presenza di lastre in cemento-amianto (eternit) non semplicemente ancorate, ma completamente inglobate e incapsulate all'interno di solette in calcestruzzo.

Questa scoperta ha reso indispensabile una variante tecnica in corso d'opera per adeguare i protocolli di rimozione e smaltimento, assicurando l'incolumità dei lavoratori e la totale bonifica del sito. Nonostante la complessità dell'operazione, l'Amministrazione è riuscita a mantenere l'invarianza della spesa, compensando i costi all'interno delle somme già stanziate.



Focus Tecnico: La resilienza al rischio idraulico

L'intervento di Scalea si inserisce nel quadro normativo del "Comma 139", mirato al ripristino di strutture danneggiate da calamità naturali. L'obiettivo non è solo riparare, ma aumentare la resilienza del territorio, migliorando la risposta delle infrastrutture in caso di eventi meteorologici avversi e dissesti idrogeologici.



Il nuovo volto della Villa Comunale: meno cemento, più storia

Una delle novità più rilevanti della delibera riguarda la rimodulazione degli spazi urbani. L’Amministrazione Russo ha scelto di privilegiare il recupero architettonico rispetto alla costruzione di nuove strutture invasive.



Addio al laghetto, bentornata Fontana Storica

La variante prevede tre cambiamenti radicali nelle aree di intervento:

  1. Restauro della Fontana: È stato stralciato il progetto dell'anfiteatro in favore di un restauro conservativo della fontana esistente, utilizzando materiali atti a fermare il degrado e valorizzare il monumento.

  2. No al laghetto artificiale: Per evitare problemi di igiene e accumulo di sporcizia, il laghetto è stato eliminato dal piano. Al suo posto, l’area sarà arricchita con nuove sedute per migliorare la vivibilità della piazza.

  3. Rifunzionalizzazione degli edifici: Gli immobili presenti nelle Aree 1 e 4 non verranno demoliti. Una volta bonificati, saranno ristrutturati per diventare la nuova postazione dei Vigili Urbani e un Centro Informazioni strategico per il turismo.


Il costo complessivo dell'opera rimane fermo a € 2.500.000,00.

"La variante è stata concepita per ottenere il raggiungimento dei requisiti tecnico-prestazionali più elevati, garantendo al contempo il miglioramento complessivo dell'opera e la sua piena funzionalità per la cittadinanza", si legge nella relazione tecnica.


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