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Scalea, poliambulatorio: il sindaco Perrotta incontra Bettelini

L'azienda sanitaria sembra essere intenzionata a non procedere ai lavori di messa in sicurezza del poliambulatorio

SCALEA – 30 dic. 20 – L'Azienda sanitaria provinciale vorrebbe far pesare sulle tasche dei cittadini di Scalea il deficit strutturale del fabbricato del poliambulatorio. La prova di forza dell'azienda sanitaria sembra essere mirata a stringere il nodo della cravatta dell'amministrazione per indurla a partecipare ai lavori in uno stabile non di proprietà del comune oppure per convincere l'ente a fornire uno degli immobili in sostituzione del “vecchio” e cadente ospedale di Scalea. Il sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, insieme al presidente del consiglio comunale, Gaetano Bruno, ha incontrato il commissario straordinario dell'Asp di Cosenza Bettelini. L'Asp ha stimato in poco meno di cinque milioni la cifra per la messa in sicurezza dello stabile. Una cifra che renderebbe impossibile l'operazione e che potrebbe svincolare la stessa azienda sanitaria dal voler mantenere la struttura a Scalea. A farne le spese potrebbero essere ancora una volta i cittadini dell'alto Tirreno cosentino che potrebbero essere privati di una importante struttura di supporto. Il sindaco Perrotta, in una nota, commenta: “Possiamo anche provare a comprendere le mere logiche manageriali dettate dai freddi numeri, ma non possiamo condividerle perché la priorità per l'amministrazione comunale è mantenere i servizi offerti dal poliambulatorio nella città di Scalea, baricentrica per il territorio, già ampiamente falcidiato da tagli in ogni settore ed in particolare modo in quello sanitario. Abbiamo ribadito pertanto la volontà di poter effettuare una controperizia per quantizzare la spesa dei lavori strettamente necessari a garantire la continuità dell'offerta dei servizi.

Contestualmente, su richiesta dell'Asp circa la presenza di locali di proprietà comunale in cui ospitare i servizi, ci riserviamo di effettuare una ricognizione e di individuare immobili di proprietà del comune per consentire il trasferimento ferma restando la necessaria valutazione di un accordo economico per eventuali adeguamenti.

Resta una doverosa considerazione di carattere politico – conclude il sindaco Perrotta -. La stessa Asp che oggi, per logiche economiche, paventa la chiusura del poliambulatorio è quella che avrebbe dovuto, già dal 2013, anno nel quale fu redatta una precedente perizia, adeguare la struttura ed effettuare gli interventi di manutenzione necessari. Ribadiamo la disponibilità a qualsiasi soluzione che ponga gli enti in condizione di assumersi ciascuno le proprie responsabilità, ma non permetteremo che negligenze non imputabili al comune di Scalea si traducano in una spoliazione di servizi a danno dei cittadini e della loro salute. Invitiamo anzi i dirigenti dell'asp di Cosenza a percorrere una strada completamente opposta e che vada verso la valorizzazione della struttura sita in località Petrosa. Quello stabile, insieme al plesso di Praia a Mare, dovrebbe essere ricompreso in un piano sanitario regionale complessivo e diventare un ospedale riunito su cui investire le risorse già stanziate dal Governo nel piano straordinario per l'emergenza Covid”.

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