Caso RSA San Francesco di Paola: il TAR Calabria sospende la nuova gestione a San Nicola Arcella
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Rsa di San Nicola Arcella, accolto il ricorso d’urgenza di Universiis: stop alla voltura dell’autorizzazione sanitaria e al subentro del Gruppo San Michele

27 febbraio 2026 - Ore 12.25
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha decretato ieri la sospensione immediata dei provvedimenti regionali riguardanti la gestione della RSA “San Francesco di Paola” a San Nicola Arcella. L’intervento del giudice amministrativo, sollecitato dal ricorso della cooperativa Universiis, blocca temporaneamente il passaggio della struttura da 60 posti letto al Gruppo San Michele Srl, che avrebbe dovuto concretizzarsi nella mattinata di ieri. La decisione nasce dalla necessità di tutelare la continuità assistenziale e la trasparenza amministrativa di fronte a un iter burocratico ritenuto troppo repentino.
Le motivazioni del ricorso sulla gestione RSA San Francesco di Paola
Al centro della battaglia legale si trova il decreto dirigenziale del dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, datato 23 febbraio 2026. Con tale atto, la Regione aveva disposto la voltura dell’autorizzazione sanitaria della RSA, trasferendo il titolo abilitativo dalla storica concessionaria Universiis alla società Gruppo San Michele.
Secondo i legali della cooperativa ricorrente, il provvedimento presenterebbe gravi vizi procedurali:
Mancata pubblicazione: L'atto non sarebbe mai apparso sull'Albo pretorio.
Carenza di comunicazione: Universiis dichiara di non aver ricevuto notifica ufficiale dei contenuti e delle motivazioni alla base della revoca.
Tempistiche ridotte: L’ordine di consegna della struttura, emanato dall’ASP di Cosenza, è giunto con sole 48 ore di preavviso, rendendo impossibile un passaggio di consegne ordinato.
Perché il TAR Calabria ha sospeso il decreto regionale
Il presidente della prima sezione del TAR Calabria, Ivo Correale, ha ravvisato nel decreto monocratico i presupposti di "estrema gravità e urgenza". La giurisprudenza amministrativa, in casi che coinvolgono la gestione di RSA e servizi alla persona, tende a privilegiare lo status quo qualora il rischio di effetti irreversibili sia elevato.
Il giudice ha sottolineato come la complessità della fattispecie richieda una valutazione collegiale approfondita, non riscontrando, al momento, un interesse pubblico contrario che giustifichi un cambio di gestione così immediato e contestato.
Prossimi step: l’udienza del 18 marzo e l’impatto sul territorio
La sospensiva resterà valida fino alla camera di consiglio fissata per il 18 marzo 2026, data in cui i magistrati entreranno nel merito della controversia. Fino ad allora, la gestione della RSA "San Francesco di Paola" rimarrà nelle mani di Universiis, garantendo la stabilità dei 60 anziani ospiti e dei lavoratori impiegati nella struttura di San Nicola Arcella.

































