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Scalea, "nessuna estorsione" alla cooperativa: prosciolto Saverio Valente

Scalea, dopo nove anni, la Corte d'Appello di Catanzaro ha prosciolto Saverio Valente: non ci fu nessuna estorsione alla cooperativa progetto Germano


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Scalea, dopo nove anni, la Corte d'Appello di Catanzaro ha prosciolto Saverio Valente: non ci fu nessuna estorsione alla cooperativa progetto Germano

Scalea, 7 marzo 2024 – Era stato inserito nell'operazione denominata “Plinius II”, ma per la corte d'Appello di Catanzaro non ci fu alcun episodio di estorsione contro la cooperativa sociale “Progetto Germano”, dopo 9 anni è stato prosciolto Saverio Valente. L’uomo, accusato del grave reato di estorsione, fu arrestato nel novembre del 2015 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda. Ieri, la decisione della Corte d’Appello di Catanzaro. Saverio Valente è stato prosciolto dall'accusa formulata precedentemente di “estorsione aggravata dal metodo mafioso” nei confronti di una cooperativa sociale attiva sul territorio di Scalea. Si trattava di un terreno, nei pressi del liceo scientifico di Scalea. La difesa, coordinata dall’avvocato Italo Guagliano, ha dimostrato l’insussistenza dell’accusa, portando alla riforma della pronuncia di condanna pronunciata nel dicembre 2017 dal Tribunale di Paola.


I fatti

La vicenda ha avuto inizio nell’ottobre 2015, quando Saverio Valente fu accusato di aver intimidito i membri della cooperativa sociale assegnataria di un terreno comunale in località Pantano a Scalea. Un appezzamento utilizzato per la creazione di un orto sociale. Secondo le accuse, Saverio Valente avrebbe minacciato i membri della cooperativa per costringerli a rinunciare al progetto, adducendo pretese sulla proprietà del terreno. L'obiettivo per la cooperativa, era quello di realizzare un orto sociale, con il coinvolgimento dei soci e dei cittadini. Progetto Germano, nel maggio 2015, aveva ottenuto l’assegnazione del terreno che si sosteneva fosse comunale, concesso in località Pantano nel comune di Scalea, tra l'autoparco comunale e il liceo scientifico.


La proprietà del terreno

Tuttavia, dopo un lungo percorso giudiziario, l’avvocato Italo Guagliano ha dimostrato come Saverio Valente fosse il legittimo proprietario del terreno in questione, e pertanto, non sussisteva alcuna base per le accuse di estorsione mosse nei confronti della cooperativa. La Corte d’Appello di Catanzaro, accogliendo le argomentazioni della difesa, ha prosciolto l’imputato, ribaltando la precedente decisione e sollevando definitivamente l’imputato da ogni accusa.

“La difesa comunica grande soddisfazione per il risultato che chiude un capitolo difficile nella vita del Valente durato quasi dieci anni”.

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