Scalea, l'amministrazione aumenta le tasse e promette il ribasso per il 2021
- 29 nov 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 4 dic 2020
L'opposizione interviene: Eugenio Orrico aveva chiesto la sospensione; per Angelo Paravati un aumento decretato con eccessiva facilità

SCALEA – 29 nov. 20 - L'amministrazione comunale di Scalea aumenta le tariffe e le tasse e promette per il prossimo anno di abbassarle nuovamente. In consiglio comunale, l'assessore Luigi Russo, ha relazionato in merito. L'amministrazione non intenderà neanche annullare i pagamenti, per come richiesto dal gruppo Scalea bene comune in quanto, ha riferito l'assessore Luigi Russo: «La nostra amministrazione – ha detto – non ha nessuna intenzione di speculare politicamente sulla situazione economica delle famiglie. Questa maggioranza deve essere onesta nei confronti dei cittadini». La Giunta del sindaco Giacomo Perrotta ha deliberato “di aumentare per l'anno 2020 le tariffe relative al servizio idrico integrato”; ha poi stabilito le tariffe per la riscossione della Tari 2020 ed ha approvato i termini di versamento della tassa a saldo tari 2020, entro il 31 dicembre. L'assessore Russo ha più volte ricordato che tale situazione è stata ereditata dal periodo di commissariamento. «Questa amministrazione – ha dichiarato – farà il possibile per diminuire le tasse, già dal 2021». La maggiorazione del servizio idrico sarebbe imputabile ad un corrispondente aumento di fatturazione da parte della Sorical, secondo quanto riferito dall'assessore; per la Tari, invece, la maggiorazione sarebbe imputabile all'aumento del prezzo di conferimento rifiuti da 170 euro a 214 euro a tonnellata. «Si tratta di un'operazione che avrebbe potuto fare il commissario – ha dichiarato Russo -; siccome non l'ha fatto, è toccato a noi. Certamente nel 2020 non siamo riusciti ad abbassare le tasse. Se ne riparlerà nel 2021».
IL CONSIGLIERE ORRICO

Nel pomeriggio di ieri, il consigliere Eugenio Orrico del gruppo “Scalea bene Comune” ha commentato quanto discusso in consiglio comunale: «A Scalea, aumentano le tasse. I cittadini troveranno una bella sorpresa sotto l'albero di Natale: l'aumento della tassa riguardante il servizio idrico integrato (Acquedotto, fognatura e depurazione ). Tale aumento è stato deliberato dalla giunta comunale il 25 novembre scorso. È davvero paradossale questo aumento che viene deciso senza tenere conto del particolare momento che stiamo vivendo. Attività commerciali in piena crisi ed intere famiglie che non riescono a garantirsi un pasto». Il consigliere comunale Orrico aveva presentato, in merito, una interpellanza con la quale chiedeva la sospensione e lo slittamento dei pagamenti in altri periodi. Soluzione non accolta dall'amministrazione comunale che, diversamente, non riuscirebbe a “riequilibrare il bilancio”.
IL CONSIGLIERE ANGELO PARAVATI

Il gruppo di opposizione “Per Scalea” ha criticato la linea adottata dall'amministrazione comunale. “Quello che è emerso – scrivono i con siglieri Paravati, D'Anna e Versace - in merito alla delibera sugli equilibri di bilancio ha reso, purtroppo, manifesta l’eccessiva facilità con la quale l'amministrazione si dispone all'aumento delle tariffe delle imposte comunali. Dagli atti di amministrazione si è, infatti, appreso che il raggiungimento degli equilibri di bilancio si è ottenuto grazie all'aumento delle tariffe Tari e del Servizio idrico integrato, e ciò senza analizzare in maniera approfondita le ragioni che hanno determinato l'aumento dei costi e senza intervenire per ridurli mediante perseguimento di maggiore efficienza nei relativi servizi o, quantomeno, per contestare l’aumento di pretese da parte della Sorical o degli altri affidatari di servizi. Possiamo anche comprendere che l'emergenza e i tempi stretti inducano, talvolta, a ricorrere a soluzioni facili ed immediate, ma quando si tratta di aumentare tasse già esose vorremmo che gli aumenti dei costi venissero sottoposti a rigoroso e severissimo accertamento”. “Per Scalea” interviene anche sulle linee programmatiche indicate dal sindaco Perrotta. “Trattandosi, qui, di atto di indirizzo, se del caso emendabile in corso d'opera, non vi erano esigenze di contestazioni particolarmente stringenti, risultando al momento sufficiente indicare in via generale mancanze ed omissioni in modo da avviare percorsi più proficui. Così abbiamo fatto, per esempio per l’area Frangivento, la cui reale valorizzazione non può essere limitata ad una richiesta di finanziamento per la sistemazione di una piccola porzione, ma deve prevedere una adeguata sistemazione dell'intera zona, con strade, illuminazione ed aree attrezzate a servizio delle spiagge e delle strutture balneari. Stesso dicasi per l’aviosuperficie, la cui valorizzazione non ha motivo di essere rinviata. Più stringente è stata la contestazione verso l'affidamento del recupero crediti per multe e tributi a società private, con i noti rischi di aumento dei costi e di eccessivo accanimento verso i debitori”.

































