Lavori in viale Europa a Scalea: scontro tra minoranza e Giunta
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Il gruppo Scalea Oltre controreplica al sindaco: contesta l'opera da 133 mila euro di viale Europa

A Scalea, la riqualificazione urbana di Viale Europa (zona Poste) è diventata il centro di un acceso dibattito politico tra il gruppo di minoranza Scalea Oltre e l'amministrazione guidata dal sindaco Mario Russo. Al centro della contesa, un affidamento diretto da circa 133.000 euro per interventi su marciapiedi, illuminazione, deflusso delle acque e realizzazione di un'inferriata che l'opposizione definisce tecnicamente carenti, mentre il primo cittadino difende parlando di "opera non ancora ultimata".
Le contestazioni di Scalea Oltre su Viale Europa
Il gruppo consiliare di minoranza ha sollevato dubbi sulla qualità dell'esecuzione dei lavori. Secondo quanto riportato da Scalea Oltre, il capitolato d'appalto prevedeva il rifacimento dei marciapiedi, lo spostamento dei lampioni e la realizzazione di sistemi per la raccolta delle acque.
Dalle ispezioni effettuate dal gruppo, tuttavia, emergerebbero diverse criticità: la nuova ringhiera risulta bullonata su marciapiedi non ripristinati e priva di verniciatura, mentre i punti luce non sono stati riposizionati.
La replica del Sindaco Russo: "Nessun collaudo effettuato"
La risposta del sindaco Mario Russo non si è fatta attendere, puntando sulla distinzione tra cantiere in corso e opera finita. Il primo cittadino ha chiarito che i lavori in Viale Europa risultano regolarmente in esecuzione secondo il cronoprogramma e che, ad oggi, non è stato approvato alcuno Stato di Avanzamento Lavori (SAL) né è stata effettuata alcuna liquidazione economica alla ditta incaricata.
Sicurezza e trasparenza: la controreplica della minoranza
Nonostante le rassicurazioni della giunta, Scalea Oltre ha rincarato la dose con una nota definita "la pezza peggio del buco". La minoranza pone l'accento sulla sicurezza pubblica: se il lavoro non è terminato, l'area non dovrebbe essere accessibile ai pedoni.
Emergono inoltre dubbi sulla trasparenza: il gruppo lamenta la rimozione della tabella di cantiere, che avrebbe riportato come data di fine lavori il 31 dicembre 2025.
L'intervento di "Scalea Oltre":
"Ci preme ricordare a chi oggi amministra, anche se pro tempore, che se un lavoro non è terminato l'area interessata dai lavori non dovrebbe essere aperta alla circolazione dei pedoni. Non abbiamo avuto modo neanche di leggere bene la data di inizio lavori e fine lavori in quanto la tabella è stata frettolosamente ed amichevolmente tolta, ma se non sbagliamo fine lavori 31.12.2025?? D'altronde chi nasce tondo non muore quadrato. La trasparenza non vi è mai appartenuta e non vi apparterrà mai. P.S. Quindi il marciapiedi si sistemano dopo che si monta la ringhiera? I pali della luce si spostano dopo aver sistemato il marciapiedi?"

































