S. Maria del Cedro, Covid: «in ospedale venuti a conoscenza per caso». Parla il dott. Tramontano

Il referente sanitario dell'ospedale di Praia a Mare, Luciano Tramontano, spiega come sono andate le cose. Il paziente trasferito all'unità speciale di Cosenza. Nel nosocomio di Praia a Mare avviati gli esami sul personale e bloccati ricoveri e visite fino all'esito del tampone


PRAIA A MARE – 7 ago. 20 - Chiarezza sul caso di Coronavirus a Santa Maria del cedro che vede interessata anche la struttura ospedaliera di Praia a Mare dove il 68enne di origine campana è stato ricoverato per altri motivi. Come spiega il dottor Luciano Tramontano, referente sanitario dell'ospedale di Praia a Mare, la “scoperta” del caso è nata in maniera del tutto casuale. Grazie all'attenzione di un medico che è venuto a conoscenza in modo informale di un test sierologico risultato positivo e riferito ad un familiare del paziente al lavoro in altra città.

IL RICOVERO

Come spiega il dottor Luciano Tramontano: «Il paziente è stato ricoverato nell'unità di medicina operativa di Praia a Mare, nel pomeriggio del 4 agosto, con una richiesta del medico curante e per problemi di salute certamente non ascrivibili ad un caso di coronavirus. Nella mattina successiva, un medico del reparto di medicina è venuto casualmente a conoscenza da fonti esterne all'ospedale che un familiare del paziente era risultato positivo al test sierologico, al quale era stato sottoposto fuori regione per conto del datore di lavoro. Questo ha indotto a porre immediatamente in isolamento il paziente e a sottoporlo nella stessa giornata di mercoledì 5 agosto all'esame del tampone. Giovedì, appena ricevuto il referto di positività del tampone è stata immediatamente allertata l'unità operativa di igiene e sanità pubblica dell'Asp di Cosenza».



TRASFERITO ALL'ANNUNZIATA

«Contattata l'unità operativa di malattie infettive dell'Annunziata di Cosenza il paziente è stato trasferito in quel presidio. Intanto, nel frattempo, sono giunti gli operatori dell'unità operativa che hanno provveduto a tracciare tutti i contatti del paziente. E sono arrivati in ospedale anche gli operatori dell'unità speciale di continuità assistenziale che hanno sottoposto a tampone oro-nasale tutto il personale medico e paramedico che è venuto a contatto con il paziente. Si è provveduto anche a sanificare tutti gli ambienti».

RICOVERI E VISITE BLOCCATE IN ATTESA DEI RISULTATI DEL TAMPONE

«Al momento – ha aggiunto il dottor Luciano Tramontano - sono bloccati i ricoveri, in attesa dell'esito dei tamponi. Bloccate anche le visite specialistiche, ma essendo fine settimana, non ci sono importanti prenotazioni. Tutto questo in attesa dei risultati dei primi tamponi che potrebbero arrivare già domani mattina».

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