Referendum sulla giustizia: sul Tirreno cosentino si preparano i fronti del Sì e del No
- miocomune.tv

- 3 giorni fa
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Comitati, partiti e associazioni mobilitati tra Scalea e Belvedere Marittimo, sul Tirreno cosentino, in vista del voto sulla riforma della giustizia
19 gennaio 2026
Si struttura anche sul Tirreno cosentino il confronto politico e civile in vista del referendum confermativo sulla riforma della giustizia, con la nascita ufficiale del Comitato per il No sull’alto Tirreno e l’avvio della campagna per il Sì da parte di Fratelli d’Italia a Belvedere Marittimo.
Referendum giustizia Tirreno cosentino: nasce il Comitato per il No
A Scalea è stata formalizzata la costituzione del Comitato dell’alto Tirreno cosentino per il No, articolazione territoriale del coordinamento nazionale che si oppone alla legge costituzionale approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 ottobre.
Il nuovo organismo nasce dalla convergenza con il comitato già attivo contro la legge 86/2024 sull’autonomia differenziata, estendendo l’impegno anche alla campagna referendaria sulla giustizia, ritenuta «strettamente connessa alla tutela dell’equilibrio costituzionale».
Secondo quanto spiegato dalla portavoce Mimma Iannello, l’obiettivo è «difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura» e favorire «un confronto chiaro e informato tra le diverse posizioni», affinché i cittadini possano votare in modo consapevole.
Referendum giustizia Tirreno cosentino: le ragioni del No
Nel mirino del Comitato vi sono, in particolare, la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti e la previsione di due distinti organi di autogoverno, con componenti selezionati tramite sorteggio. Un impianto che, secondo i promotori, inciderebbe profondamente sugli equilibri tra i poteri dello Stato e sul ruolo del Consiglio superiore della magistratura, mettendo a rischio l’autonomia del potere giudiziario.
Il comitato territoriale si inserisce in una rete nazionale che vede l’adesione di associazioni, sindacati e forze politiche come Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e Rifondazione Comunista. A livello locale hanno già aderito, tra gli altri, Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno, Federconsumatori Calabria, Anpi, Uil e diverse sezioni di partito dell’area.
Annunciato un calendario di iniziative pubbliche nei comuni dell’alto Tirreno cosentino da febbraio fino al 20 marzo 2026.
Referendum giustizia Tirreno cosentino: Fratelli d’Italia per il Sì
Sul fronte opposto, a Belvedere Marittimo, Fratelli d’Italia ha annunciato l’avvio della campagna a sostegno del Sì. A comunicarlo è stato il segretario cittadino Eugenio Riente, spiegando che nei prossimi giorni verrà fissato un incontro pubblico di apertura della campagna referendaria locale.
Il partito organizzerà anche postazioni informative nelle piazze, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti utili a esprimere un voto consapevole. Il circolo resterà inoltre aperto per approfondimenti sui contenuti della riforma.
Secondo Fratelli d’Italia, la riforma – nota come Riforma Nordio – rappresenta il punto di arrivo di un dibattito lungo oltre trent’anni e consentirebbe di rendere più coerente il processo accusatorio, rafforzando il principio del giudice terzo e il ruolo della difesa.
Il referendum sulla giustizia si conferma così un tema centrale anche sul Tirreno cosentino, con un confronto che coinvolge partiti, associazioni e cittadini, destinato a intensificarsi nelle prossime settimane in vista del voto.
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