Prima udienza al processo Archimede: subito un rinvio per problemi di notifica

Le associazioni ambientaliste hanno chiesto la partecipazione al processo quali parti civili. Risposta alla prossima udienza



DIAMANTE – 29 set. 22 - Il processo scaturito dall'operazione dei carabinieri di Scalea, denominata convenzionalmente, “Archimede” fatica a prendere il via. Le difficoltà nell'apertura, per problemi “tecnici” di notifica ad alcune parti offese. Se ne riparlerà a metà dicembre. Intanto, ieri, nel corso dell'udienza, è stata preannunciata la costituzione di parte civile di associazioni ambientaliste: il Wwf Calabria e “Fare ambiente - laboratorio verde” di Cosenza, nei confronti di alcuni imputati. Anche Legambiente ha preannunciato la costituzione quale parte civile, nei confronti di tutti gli imputati. Alla prossima udienza il Tribunale deciderà per l’ammissione o meno. Si tratta di un procedimento che nasce da un'indagine complessa che, come è noto, ha fatto già registrare l'assoluzione con formula piena, “Per non aver commesso il fatto”, dell'ex sindaca di San Nicola Arcella, Barbara Mele, assistita dagli avvocati Giorgio Cozzolino e Vincenzo Adamo. Sono invece sedici gli imputati che si avviano a partecipare al processo e che, come è noto, sono da considerare innocenti fino ad eventuale ultimo grado di giudizio. E’ emerso nella fase delle indagini, portate a termine dai carabinieri della Compagnia di Scalea, che taluni imprenditori avrebbero violato gli obblighi contrattuali assunti con comuni della fascia tirrenica, con riguardo ad appalti afferenti la gestione e la manutenzione dell’impianto di depurazione e degli impianti di sollevamento e avrebbero anche smaltito fanghi di depurazione senza adeguato trattamento presso terreni agricoli anziché mediante conferimento in discarica, talora anche attraverso lo sversamento del refluo fognario in un collettore occulto. L'ordinanza di 362 pagine, riferita all'operazione “Archimede” richiama documentazione di vario genere e raccoglie il risultato di un'attività investigativa meticolosa dei carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati all'epoca dei fatti dal capitano Andrea Massari, anche con intercettazioni ambientali e telefoniche.



IMPUTATI E DIFENSORI

Gli imputati sono: Tiziano Torrano, 50 anni, di Diamante, responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Diamante, difeso dagli avvocati Francesco Sirimarco e Nicola Carratelli; Pasqualino De Summa, 58 anni, di Diamante, titolare e legale rappresentante di ditte nel settore della depurazione, assistito dall'avvocato Alessandro Gaeta; Giuseppe Maurizio Arieta, 58 anni, di Scalea, per il periodo di indagine, responsabile del servizio lavori pubblici a San Nicola Arcella, assistito dagli avvocati Vincenzo Belvedere e Reginaldo Voto; Maria Mandato, 58 anni, di San Nicola Arcella legale rappresentante di una società nel settore della depurazione, difesa agli avvocati Alessandro Gaeta e Filippo Fiorillo; Albina Rosaria Farace, 44 anni, di Santa Maria del Cedro, responsabile tecnico del comune di Sangineto, difesa dagli avvocati Ugo Vetere e Romina Farace; Francesco Fullone, 44 anni, di San Nicola Arcella, tecnico della prevenzione ambiente presso l'Arpacal, difeso dagli avvocati Gianfranco Tinto e Pasquale Vaccaro; Enzo Ritondale, 42 anni, di Diamante, responsabile di una ditta, assistito dagli avvocati Francesco Sirimarco e Valeriano Greco; Renato La Sorte, 55 anni, di Nocera Terinese, socio di una Srl, difeso dagli avvocati Gabriele Ruffino e Gregorio Barba; Vincenzo Cristofaro, 52 anni, ingegnere di Belvedere Marittimo, assistito dall'avvocato Alessandro Gaeta; Alberto De Meo, 53 anni, di Santa Maria del Cedro, assistito dall'avvocato Ugo Vetere; Francesco Astorino, 40 anni, di Buonvicino, assistito dall'avvocato Battista Greco; Giovanni Amoroso, 43 anni, di Buonvicino, difeso dall'avvocato Sabrina Mannarino; Giovanni Palmieri, 49 anni, di Paola, difeso dall'avvocato Sabrina Mannarino; Giuseppe Oliva, 57 anni, di Papasidero, assistito dall'avvocato Alessandro Gaeta; Vincenzo Perrone, 65 anni, di Papasidero, difeso dall'avvocato Monica Santoro; Virgilio Cordero, 63 anni, di San Nicola Arcella, assistito dall'avvocato Alessandro Gaeta.