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Ospedale di Praia a Mare: un comitato di cittadini sprona i sindaci del comprensorio

L'applicazione delle decisioni già prese sulla struttura ospedaliera per renderla funzionale



PRAIA A MARE – 22 feb. 23 - La struttura ospedaliera di Praia a Mare ancora al centro dell'attenzione. E' nato un comitato di cittadini “Nuovamente Praia”, primo firmatario l'ex assessore Fernando Marsiglia, che punta a stimolare iniziative per la riapertura dell'ospedale, di fatto, sempre annunciata e mai avvenuta. C'è una lettera che il comitato ha inviato al sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ai componenti della giunta: Malvarosa, Selvaggi, Di Deco, Favieri; al gruppo di opposizione “Amare Praia” e ai sindaci di Tortora, Aieta, San Nicola Arcella, Scalea, Grisolia, Santa Domenica Talao, Papasidero, Santa Maria del Cedro, Orsomarso, Maierà, Buonvicino e Verbicaro. “Negli ultimi anni – si evidenzia - il tema della trasparenza amministrativa è emerso in modo preponderante nella giurisprudenza amministrativa, soprattutto alla luce delle ultime riforme della pubblica amministrazione. In conseguenza di tanto, in qualità di Comitato Civico, a tutela dell’ospedale di Praia a Mare, evidenziamo che dalla data dell’emanazione della sentenza del Consiglio di Stato del 13 gennaio 2022 e del Decreto del 12 maggio 2022 di modifica ed integrazione del DCA 64/2016, sembrerebbe che l’ospedale non sia più un problema, visto il totale silenzio dell'amministrazione comunale e di quei cittadini che sono soliti criticare l’operato del passato”.



Sono tre i punti principali evidenziati nella lettera. Si chiede, con l’urgenza del caso: “Di dare corso a quanto stabilito dalla Giunta Comunale con delibera n. 69 del 27/04/2022, atteso che fino ad oggi non risulta che gli uffici si siano adoperati in tal senso. Di presentare istanza al Consiglio di Stato perché nomini, in sostituzione del dott. Sciabica, un nuovo Commissario ad acta che, avendone i pieni poteri, può dare immediata attuazione alla sentenza n.384/2022 del Consiglio di Stato, procedendo con effetto immediato alla riconversione dell’Ospedale di Praia a Mare, e con i suoi poteri potrà recarsi agli uffici della Ragioneria della Regione Calabria, analizzare il bilancio, individuare le somme, da inserire in un apposito codice di intervento, necessarie per l’assunzione del personale e di quant’altro necessita per la funzionalità della struttura ospedaliera, atteso che, come già evidenziato, sono trascorsi nove mesi e né il Commissario ad acta per il Piano di Rientro della Regione Calabria, né il dott. Sciabica, hanno ottemperato ai deliberati del Consiglio di Stato. Di verificare se il DCA n. 51/2022, emanato dal Commissario ad acta del Piano di Rientro della Regione Calabria avente ad oggetto: modifica ed integrazione del DCA 64 del 5 luglio 2016. Riconversione Ospedale di Praia a Mare, sia stato sottoposto all’attenzione del tavolo Adduci e se lo stesso è stato recepito in toto”. Il comitato firmatario della lettera avverte: “Un eventuale persistere dell’inerzia e del silenzio sul presidio ospedaliero di Praia a Mare non potrà fare altro che alimentare ulteriormente le nostre legittime preoccupazioni e cioè che invece di andare avanti, si vada indietro, senza aver ottenuto, a tutto danno dei cittadini, quei risultati concreti, che, invece, dovrebbero provenire da quanto stabilito dalle sentenze del Consiglio di Stato e dallo stesso decreto Sciabica”.



Nella lettera, si ripercorrono i ben noti e “storici” ormai passaggi che hanno accompagnato l'avventura senza fine dell'ospedale praiese. Il comitato evidenzia, fra l'altro, “La gravità della condotta tenuta sul mancato rispetto delle sentenze del Consiglio di Stato e del decreto Sciabica è assolutamente evidente e tenuto conto del fatto che, ancora oggi, a distanza di ben nove anni dalla prima sentenza (N.2576/2014) emessa dal Consiglio di Stato, e di ben sei anni dell’adozione del cosiddetto decreto Sciabica, contenente le prescrizioni necessarie per dare concreta ottemperanza alla pronuncia del Consiglio di Stato, il Presidio ospedaliero di Praia a Mare versa in una situazione pressoché analoga a quella in cui versava anteriormente ai giudizi intentati dai Comuni di Praia a Mare e Tortora. La situazione, in cui versa l’ospedale di Praia a Mare, è resa ancor più grave dalla circostanza che molti macchinari, acquistati per rendere funzionale detto presidio ospedaliero, sono inutilizzati o scarsamente utilizzati per carenza di personal, con conseguenti gravissime perdite economiche e con gravissime ripercussioni sui cittadini, che sono costretti a spostarsi in altre Regioni per ricevere le cure mediche”.




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