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Beni confiscati in provincia di Cosenza: oltre 4 milioni investiti

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Tavolo in Prefettura su progetti di legalità e inclusione sociale, beni confiscati in provincia

Prefettura di Cosenza durante tavolo su progetti di valorizzazione dei beni confiscati

27 aprile 2026



Oltre 4 milioni di euro per trasformare beni confiscati alla criminalità in strutture sociali. È quanto emerso oggi in Prefettura di Cosenza, dove si è svolto un tavolo di lavoro con il sottosegretario Wanda Ferro in videocollegamento, per fare il punto sui progetti avviati nei comuni della provincia e accelerarne la realizzazione.



Progetti sui beni confiscati: dove e cosa sarà realizzato

L’incontro, coordinato dal Prefetto Rosa Maria Padovano e con il coinvolgimento della struttura del Commissario straordinario guidata dal Prefetto Paola Spena, ha riguardato gli interventi finanziati nei territori di:

  • Cariati

  • Cassano allo Ionio

  • Domanico

  • Corigliano-Rossano (due progetti)

  • San Fili

Le risorse, superiori ai 4 milioni di euro, saranno destinate alla creazione di spazi pubblici con finalità sociali e di inclusione.



Gli interventi previsti

Progetto

Finalità

Centro antiviolenza

Supporto alle donne vittime di violenza

Struttura per disabili

Accoglienza per persone senza sostegno economico

Polo intergenerazionale

Inclusione sociale e aggregazione

Impianto sportivo

Promozione dello sport e socialità

Spazio verde per minori

Attività educative e ricreative

Struttura per fragilità

Accoglienza per persone vulnerabili


Il quadro regionale: 55 milioni per 59 interventi

Le iniziative rientrano in un programma più ampio che coinvolge 36 amministrazioni della Calabria, con uno stanziamento complessivo di 55 milioni di euro per 59 interventi su beni confiscati.

Un piano che punta a rafforzare il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata, trasformandoli in servizi per le comunità locali.



Ferro: “Da simboli mafiosi a strumenti di riscatto”

Nel corso dell’incontro, il sottosegretario Wanda Ferro ha sottolineato il valore strategico delle operazioni:

«Beni sottratti alla criminalità organizzata tornano così a rivivere al servizio della collettività, per dare sostegno concreto a persone che vivono situazioni di fragilità e di vulnerabilità. Ringrazio gli enti locali per il loro impegno che è il frutto anche di un’azione concreta di sostegno e accompagnamento da parte dello Stato, che vede nella valorizzazione dei beni confiscati una straordinaria opportunità per la rinascita dei territori. Attraverso l’impegno del governo e la piena collaborazione con le istituzioni del territorio riusciamo a trasformare questi beni da espressioni del potere mafioso a simboli di riscatto e speranza».


Stato di avanzamento e prossimi passi

La riunione ha consentito di verificare lo stato di attuazione dei progetti e affrontare gli aspetti operativi ancora aperti.

È stata inoltre ribadita la piena collaborazione tra la struttura commissariale, gli enti locali e le istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di accelerare i tempi e restituire rapidamente i beni alle comunità.

All’incontro hanno partecipato, oltre al Prefetto di Cosenza, i sindaci dei comuni interessati, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e un rappresentante dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati.



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