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Omicidio Prisco: rito abbreviato per i tre imputati, a gennaio

Omicidio Francesco Prisco: rito abbreviato per i tre imputati, fissato a gennaio 2024

Omicidio Francesco Prisco: rito abbreviato per i tre imputati, fissato a gennaio 2024

TORTORA – 7 nov. 23 - L'omicidio del giovane Francesco Prisco, avvenuto a Tortora nella notte tra il 16 ed il 17 febbraio scorsi, verrà rievocato nelle aule di giustizia a partire dal prossimo 9 gennaio. Una vicenda dolorosa per i familiari del 32enne tortorese che nel processo, in particolare la madre della vittima, Erminia Limongi, sarà parte civile, assistita dall'avvocato di fiducia Norina Scorza. Gli imputati hanno fatto richiesta, tramite i propri legali, di poter proseguire con il rito abbreviato. Sono diversi gli elementi che, a quanto pare, inchiodano i tre a vario titolo nell'agguato di quella notte. Il Gip del tribunale di Paola ha accolto la richiesta avanzata da Angelo Lentini, 43 anni, di Scalea, assistito dall'avvocato penalista Antonio Crusco; Michele Tufano, 40 anni, originario di Ottaviano (Napoli) residente a Tortora, assistito dagli avvocati penalisti Giuseppe Bello e Antonio Tomeo, quest'ultimo del foro di Napoli; Jonathan Russo anch'egli 40enne di Scalea, difeso dall'avvocato Giuseppe Bello.



Da quanto si è appreso, il pubblico ministero Mariolina Bannò aveva chiesto il giudizio immediato. L'accusa è quella contemplata dall'articolo 575 del codice penale: omicidio doloso. Come si ricorderà in quella notte, Francesco Prisco, venne ferito a colpi di arma da fuoco, sul marciapiede della sua abitazione in via Ruggiero Pucci, alla Marina di Tortora. Quella notte stessa era stato trasportato all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, in gravissime condizioni, e dieci giorni dopo era deceduto a causa delle ferite generate dai pallini esplosi da un fucile. La vittima, aveva probabilmente riconosciuto il gruppo che lo aveva inseguito e chi aveva premuto il grilletto e, nel periodo di degenza in ospedale, probabilmente aveva avuto modo di riferire vari particolari.



Nei mesi scorsi, come si ricorderà sono stati disposti anche degli accertamenti non ripetibili. Il pubblico ministero, Mariolina Bannò, aveva nominato quale consulente della Procura l'ingegnere Spina per esaminare gli apparecchi elettronici ed estrarre tutto ciò che c'è all'interno, quale materiale informatico, fotografico, comunicazioni sui social, ed altro. In precedenza, la procura di Paola aveva effettuato un altro accertamento tecnico irripetibile, l'esame autoptico, ed aveva conferito l'incarico al proprio consulente, il professore Pietrantonio Ricci, medico legale, dell'Università Magna Graecia, per rispondere ad una serie di quesiti, alcuni ritenuti fondamentali, come, per esempio, la data precisa del decesso, le cause che hanno determinato la morte avvenuta dopo dieci giorni dall'agguato sulla strada a Tortora.



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