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Gravi minacce al procuratore Bruni, intercettate in carcere

Sarebbero coinvolti detenuti arrestati nell'ambito dell'operazione denominata "Tonno rosso”. La solidarietà del presidente della commissione anti 'ndrangheta in consiglio regionale, Antonio De Caprio


Il procuratore di Paola Pierpaolo Bruni
Il procuratore di Paola Pierpaolo Bruni

PAOLA – 26 mar. 21 – Gravi minacce sono giunte al Procuratore capo della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, già altre volte nel mirino della ‘ndrangheta calabrese. L'origine dell'ultimo grave episodio è da ricercare nel processo che ha preso il via dall'operazione denominata “Tonno Rosso”. Al Tribunale di Paola, nei giorni scorsi, ha fatto registrare tre condanne e un rinvio a giudizio.

Secondo quanto si è appreso, un detenuto coinvolto nel recente processo penale sarebbe stato intercettato in carcere mentre, dialogando con la moglie, prometteva ritorsioni a danno del magistrato, paventando anche l’idea di organizzare un’azione di delegittimazione. Gli atti sono inseriti in una informativa e sono trapelati nell’ambito dell'udienza preliminare. Il detenuto e la moglie sono stati incastrati sia da una “cimice” che da una telecamere nascosta, installate in carcere a Paola. L’uomo, condannato nell’ambito del processo “Tonno Rosso”, era stato ritenuto colpevole e condannato già nell’ambito del processo “Tramontana”, istruito dallo stesso Procuratore Bruni quando era in servizio all’Antimafia di Catanzaro. Il procuratore Bruni, com’è noto, vive sotto scorta perché la criminalità organizzata aveva pianificato un attentato a suo danno.



IL MESSAGGIO DI ANTONIO DE CAPRIO, PRESIDENTE COMMISSIONE ANTI 'NDRANGHETA

“Le minacce arrivate al procuratore capo della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, da un detenuto nel carcere cittadino, coinvolto in una precedente indagine della Dda, condotta sempre da Bruni quando si occupava del territorio pitagorico, rappresentano l’ennesimo attacco alle istituzioni. Un gesto gravissimo da condannare con forza. Chi lavora per la legalità deve avere tutto il nostro sostegno. Non si può più accettare la prepotenza della ‘Ndrangheta. La Calabria e i calabresi onesti rifuggono da pratiche che ledono la nostra dignità di persone oneste”.

Antonio De Caprio

Presidente della commissione regionale anti ‘Ndrangheta

SOLIDARIETA' DALL'ASSESSORE REGIONALE DE CAPRIO

L’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, esprime solidarietà al procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni, per le minacce manifestate nel corso di alcune conversazioni intercettate.

«Vicinanza al procuratore Bruni e alla sua famiglia. I magistrati che combattono – afferma De Caprio – sono l'orgoglio della Calabria e dell'Italia. La loro lotta è la lotta dell'intero popolo calabrese. Non li lasceremo soli. I criminali stiano nel posto che gli compete, in carcere o a collaborare con la giustizia. In Calabria non c'è spazio per loro».


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