Diamante: operazione "Archimede": ridotta la misura interdittiva ad un indagato

Il tribunale del riesame ha accolto le istanze degli avvocati Valeriano Greco e Francesco Sirimarco ed ha ridotto a cinque mesi la misura interdittiva a carico di Enzo Ritondale



DIAMANTE – 20 nov. 21 - Operazione “Archimede”: ridotta la misura interdittiva ad uno degli indagati. La decisione è del tribunale del Riesame di Catanzaro, seconda sezione penale e riguarda, Enzo Ritondale, di Diamante, 41 anni, rappresentante legale di una ditta impegnata nei lavori a San Nicola Arcella. Il tribunale catanzarese ha accolto le richieste degli avvocati Valeriano Greco e Francesco Sirimarco, difensori di fiducia di Ritondale. Il Riesame, in parziale accoglimento dell’istanza, ha annullato l’ordinanza impugnata con esclusivo riferimento al capo 9) dell’editto accusatorio e, per l’effetto, ha ridotto la durata della misura interdittiva applicata, a 5 mesi. Ha confermato, per il resto, il provvedimento impugnato. Come è noto, il Gip Rosamaria Mesiti, al termine dell'operazione “Archimede” portata a termine, il 20 luglio scorso, dai carabinieri della Compagnia di Scalea, coordinati all'epoca dei fatti dal capitano Andrea Massari, aveva disposto per l'indagato, in relazione a quattro capi temporanei di imputazione, la misura interdittiva di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di un anno. Secondo l'accusa, insieme ad altri indagati, Ritondale avrebbe contribuito a turbare il procedimento di scelta del contraente, in riferimento alla deliberazione della giunta comunale di San Nicola Arcella dell'8 ottobre 2019.


L'oggetto dell'atto riguardava l'approvazione del progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza di impianti su aree di proprietà comunale che ricomprendeva anche i lavori di sostituzione di una condotta idrica in via del Telegrafo nel Comune di San Nicola Arcella. Viene contestata a vario titolo la falsa attestazione delle date, nel processo verbale di iniziale consegna dei lavori del 28 ottobre 2019; in quella data, secondo l'ipotesi di accusa l’amministrazione avrebbe consegnato l'area su cui avrebbero dovuto essere eseguiti i lavori, in realtà già effettuati nel precedente mese di agosto. Nei vari capi di imputazione, inoltre, si contesta all'indagato di aver concesso ad altra ditta, il cui responsabile risulta pure indagato, in parte l’esecuzione delle opere della sostituzione della condotta idrica, senza l’autorizzazione dell’autorità competente, il comune di San Nicola Arcella; fatti che sarebbero accaduti il 13 e 14 agosto 2019: problemi rilevati anche nel successivo interramento della stessa condotta idrica dal 5 al 21 maggio 2020. Gli avvocati Valeriano Greco e Francesco Sirimarco hanno contestato il quadro indiziario e cautelare sotteso all’applicazione della misura cautelare in atto chiedendo la revoca o, in subordine, la sostituzione con altra misura meno afflittiva. Il Riesame ha motivato la decisione della riduzione

della misura interdittiva.



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