Diamante e Tortora, le giunte approvano il protocollo per "Recovery Sud”

Le giunte comunali di Diamante e Tortora hanno approvato il protocollo d'intesa per il "Recovery Sud”

DIAMANTE - 25 mar. 21 - La rete dei sindaci che ha dato vita a "Recovery Sud" diventa sempre di più una buona pratica istituzionale, proiettata sui territori con l'unico obiettivo di agganciare il futuro prossimo delle nostre comunità a questa grande opportunità del Piano nazionale di resilienza.

Ecco perché, d'accordo con i numerosi sindaci che hanno aderito, anche la Giunta comunale di Diamante ha approvato il protocollo d'intesa "Recovery Sud", all'interno del quale - punto su punto - abbiamo declinato le nostre proposte indirizzate al presidente Draghi. Dalla rigenerazione delle periferie alla Mobilità sostenibile pubblica, da sistemi di economia circolare al patto sostenibile: dentro al protocollo sono indicati con grande praticità e concretezza le assi portanti dello sviluppo del Mezzogiorno, così come dovrebbe essere disegnato nel Recovery plan che sarà presto rielaborato dal nuovo Governo.

LA GIUNTA DI TORTORA

Anche Tortora ha approvato il protocollo d'intesa Rete dei Sindaci "Recovery Sud", indirizzato al Presidente Draghi. Il documento è stato approvato da oltre 300 sindaci, che hanno deciso di unirsi in rete con l'obiettivo di far sentire la voce del Sud nella revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. All'interno del protocollo, infatti, sono state elencate le esigenze del nostro Mezzogiorno, in vista di una riduzione del divario economico e sociale che attualmente riscontriamo con il resto dell'Italia.


L'approvazione del protocollo da parte delle amministrazioni comunale è un ulteriore passo in avanti in questa realtà inedita e storica, rappresentata dalla rete dei sindaci, e vincola ciascun Comune agli obiettivi prefissati. E' la voce di un Sud che è capace di autodeterminarsi, di tracciare la rotta di un'emancipazione sostenibile, moderna, in linea con gli obiettivi che ci ha dato l'Unione europea. Un nuovo meridionalismo si sta scrivendo attraverso il Recovery Sud, pronto a percorrere fino in fondo la strada di una "next generation".



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