top of page

Detenuto aggredisce un medico e ferisce il comandante della polizia penitenziaria a Paola

Aggiornamento: 22 mag

Aveva ingerito delle lamette, trasportato in ospedale ha aggredito un medico ed ha ferito il comandante della polizia penitenziaria: un detenuto del carcere di Paola


Aveva ingerito delle lamette, trasportato in ospedale ha aggredito un medico ed ha ferito il comandante della polizia penitenziaria: un detenuto del carcere di Paola


Paola, 19 maggio 2024 – Giornata caotica e di forte tensione alla casa circondariale di Paola, in contrada Deuda. Un detenuto ha aggredito un medico in ospedale e al rientro in carcere ha proseguito con la sua azione violenta ferendo il comandante della polizia penitenziaria. Non si arresta il clima di tensione che vede coinvolta la casa circondariale di Paola, ma anche altre carceri. Donato Capece, segretario generale del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, denuncia: “la situazione nel carcere di Paola e nelle altre carceri calabresi è allarmante”. Ed è Salvatore Panaro vicesegretario regionale per la Calabria del Sappe a raccontare l'accaduto evidenziando che sono state ore di grande tensione: “nella prima serata di venerdì – racconta Panaro - un detenuto ha dichiarato alla polizia penitenziaria di aver ingerito lamette da barba e la testa dello spazzolino da denti.


La visita medica

L’uomo è stato visitato dal medico interno alla struttura penitenziaria che ha proposto l'urgente invio presso l'ospedale cittadino. A seguito di accertamenti radiologici racconta il vicesegretario regionale Panaro - è stata accertata la presenza di corpi estranei nello stomaco. Ma nel corso della vista, il detenuto, che probabilmente è affetto da patologia psichiatrica, ha aggredito il medico del 118 con pugni”. A quel punto si è reso necessario l'intervento del personale di polizia penitenziaria, presente durante le visite del medico. Si è evitato il peggio. “Con fatica – prosegue il racconto - si è riusciti a ricondurre in carcere l'uomo, in attesa della programmazione dell'intervento di rimozione dei corpi estranei”. La giornata complicata non si è conclusa con il rientro in carcere del detenuto. Infatti, la tensione è rimasta alta perchè, come racconta il sindacalista “il ristretto ha vandalizzato beni dell'amministrazione penitenziaria, rifiutandosi di entrare in cella per ore”.


Armadietti sfondati e pugni

Salvatore Panaro, Sappe, Paola
Salvatore Panaro, Sappe

Ieri pomeriggio ancora una “coda” violenta: mentre era in attesa di essere trasferito nuovamente presso l'ospedale e senza motivo ha di nuovo sfondato beni dell'amministrazione ed ha anche preso a pugni il comandante facente funzioni di polizia penitenziaria. Necessaria una ulteriore azione per bloccare il detenuto.

Non manca la reazione del Sappe: “Il personale è sempre meno, anche a seguito di questi

eventi ormai all’ordine del giorno. Prevediamo un’estate di fuoco se non si prenderanno immediatamente provvedimenti concreti e risolutivi. Il personale di polizia penitenziaria è allo stremo e, pur lavorando più di 10, 12 ore al giorno, non riesce più a garantire i livelli minimi di sicurezza. Fino a quando potrà reggere questa situazione? Non è più rinviabile. Bisogna dotare

al più presto anche la polizia penitenziaria del taser e di ogni altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato”.


🔵 segui le notizie sul canale whatsapp di miocomune ➡️

Comments


Miocomune whatsapp
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
telegram miocomune

contatto mail: miocomune@gmail.com

Iscriviti ai nostri canali per essere sempre informato
Clicca sulle icone, andrai direttamente ai nostri social

bottom of page