Cedro Dop: Coldiretti replica al presidente del consorzio, Adduci

La questione delle denominazione del Cedro "Dop" e del territorio di riferimento



SANTA MARIA DEL CEDRO – 22 feb. 22 - Coldiretti Calabria, risponde al presidente del consorzio del Cedro, Angelo Adduci, sulla questione del disciplinare della denominazione di origine protetta, “Dop”. Coldiretti che contesterebbe la denominazione del “Dop” “Cedro di Santa Maria del Cedro” perchè troppo strettamente legato al territorio di un solo comune, fa sapere che quanto pubblicato nei giorni scorsi, in merito, fa parte di “osservazioni documentate” e non di “ricorsi” come “impropriamente e artatamente” Adduci ha affermato, secondo Coldiretti, nella replica.


“Non si può certo impedire ad una organizzazione di rappresentanza – si legge nella nota di Coldiretti - di partecipare ad un processo di costruzione dal basso, che, vista la dinamica in cui si articola, tende al miglioramento. La Coldiretti è da sempre favorevole alla Dop del Cedro e vuole, come è sua natura, essere propositiva sul territorio rafforzandone l’identità, affinché si realizzi una autentica partecipazione che è centrale, per tutta la filiera, nel prossimo futuro. Abbiamo ampiamente spiegato il perché delle nostre osservazioni, che ribadiamo vanno nella direzione di “allargare” per dare rilievo ad un territorio omogeneo dal punto di vista storico, culturale, sociale ed economico: ecco perché proponiamo: “Cedro della Riviera dei Cedri”. Anche l’allargamento ad altri comuni ha un preciso significato: cercare di non avere finalità conservative, bensì consentire la crescita di territori dove produttori, magari giovani, possano investire, valorizzare o convertire alcuni terreni. Certo, ci saremmo potuti sottrarre nel proporre le osservazioni, se solo nella fase preparatoria Coldiretti fosse stata coinvolta! Così non è stato o non si è voluto fare!”.




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