Catanzaro, gli ex candidati a sindaco Fiorita e Scalzo intervengono sull'operazione Farmabusiness



CATANZARO - 20 nov. 20 - Di seguito l'intervento integrale dei due ex sindaci.

Ieri mattina il risveglio è stato brusco per i calabresi. Una indagine della Dda di Catanzaro, con importanti misure cautelari, ha coinvolto direttamente il Presidente del Consiglio regionale, la massima istituzione rappresentativa nella nostra regione. La notizia fa rumore e scuote dalle fondamenta la politica calabrese. Il fatto che questa notizia arrivi immediatamente a seguito delle ben note umilianti vicende relative alla mancata nomina del commissario concorre a determinare un vuoto di politica nazionale e regionale e di riferimenti generali per un milione e mezzo di calabresi.

Il lavoro delle autorità giudiziarie farà il suo corso, come è bene e giusto che sia, ma già oggi è il tempo di sottolineare che questa vicenda riaccende un faro su una strada che è tempo di ripercorrere. È il tempo della consapevolezza che deve allargarsi a quanti più calabresi possibile, anche a quelli inizialmente più incerti o disillusi, riannodando i fili di un cammino democratico di cambiamento che già otto anni fa, nel 2012 e ancora tre anni fa, nel 2017 ha tentato di fermare l'avanzata della malapolitica e consegnare un progetto nuovo e diverso al Comune di Catanzaro, la città capoluogo di questa regione. Con l’obiettivo di farne un perno di un movimento di rinascita, in concerto con le altre esperienze di buona politica della regione.

Noi e tanti, tantissimi catanzaresi e calabresi onesti, il sistema di potere descritto nell’indagine lo abbiamo conosciuto e affrontato e rimane il rammarico che esso non sia stato abbattuto attraverso le vie della politica. Avremmo voluto vincerlo nelle urne, cosa per cui ci siamo spesi insieme senza riserve. Senza dimenticare che la storia democratica catanzarese è anche segnata dalla vicenda delle irregolarità elettorali del 2012 senza i quali, probabilmente, oggi tutto sarebbe molto diverso.

È tempo che la comunità civile democratica e sana si rimetta in cammino, unita, con orgoglio su quella strada e attorno a quei valori. Perché – lo ribadiamo - è attraverso i progetti e i programmi politici e il voto democratico che occorre, insieme, offrire una speranza reale alla nostra terra e un progetto di governo credibile della città e della regione. Il cambiamento che dura, il cambiamento che serve, il cambiamento necessario deve avvenire nelle teste, nelle coscienze, nei cuori dei cittadini catanzaresi e calabresi, che ora più di allora possono comprendere e riappropriarsi del proprio spazio vitale, che è quello della democrazia, dei diritti, della qualità, dei servizi, delle competenze, dei meriti, non quella dei favori, del bisogno, del ricatto e del malaffare. Perché’ oggi più che mai è chiaro come le scelte di una comunità politica che si compiono in un dato momento storico incidono concretamente sulla vita di ciascuno di noi.

Rimettiamoci in cammino, a Catanzaro e in Calabria, nel nome della discontinuità. Si è fatto giorno e c’è il senso di una opportunità. Costruiamo una terra finalmente a misura dei suoi tanti talenti e qualità.

Salvatore Scalzo

Nicola Fiorita

Già candidati a sindaco a Catanzaro

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