Cadavere dimenticato in ospedale a Cetraro: interviene il vicesindaco di Diamante, Pascale

Il corpo della donna giace da dieci mesi nella cella frigorifero dell'ospedale di Cetraro



DIAMANTE – 20 set. 22 - Il “caso” della salma “dimenticata” all'obitorio dell'ospedale di Cetraro, è oggetto di un intervento del vicesindaco di Diamante, Pino Pascale. Il cadavere della donna, per la quale nessun parente ha chiesto notizie, giace nel cassetto frigorifero ormai da ottobre dello scorso anno. La donna, di 58 anni, è deceduta all'ospedale Iannelli di Cetraro, nel reparto medicina. Si è appreso, soltanto, che è residente a Diamante. Ma nessun parente ha chiesto notizie. Nessuno, da allora, si è fatto vivo per organizzare un funerale e una degna sepoltura. “Un caso nazionale”, ha detto il vice sindaco Pascale, che, però, ha voluto restituire al mittente le accuse formulate nelle ultime ore a carico dell'amministrazione comunale che, per legge, ha evidenziato il vicesindaco, non è responsabile, visto che il decesso è avvenuto in altro comune. «La signora non è conosciuta nella nostra città – ha spiegato Pascale – e bisogna vedere quando ha richiesto la residenza e quale sia la sua abitazione».



La “colpa” della mancata sepoltura viene attribuita all'amministrazione comunale. Ed è qui che il vice sindaco interviene e precisa: «La signora si trova da dieci mesi in una cella frigorifero dell'obitorio di Cetraro, non certo per colpa del comune di Diamante. La legge – spiega Pascale – è chiara in merito perchè la sepoltura, in casi come questi o di indigenza, deve avvenire a carico dell'ente in cui è avvenuto il decesso, anche se la residenza è altrove. Nonostante quanto prevede la legge – ha aggiunto – la questione è anche di natura morale. Il comune di Diamante ha scritto una nota al direttore sanitario dell'ospedale di Cetraro e ai carabinieri di Diamante, nella quale il comune si è detto disponibile a compartecipare, eventualmente, alla sepoltura ed ha mostrato disponibilità a qualsiasi altro atto che potesse garantire una degna sepoltura alla signora. Abbiamo fatto anche ulteriori indagini cercando il coniuge che non risulta residente nel comune di Diamante». E' stato fatto un nome che però è comune a molti altri. A questo punto, Pascale spiega di aver svolto delle indagini con la polizia locale e con i carabinieri. «Ancora non siamo venuti a capo della questione – ha detto – e non sappiamo chi sia il marito e se abbia la possibilità economica di poterla seppellire. A distanza di dieci mesi non ha richiesto la salma nessuno. E' un caso che andrebbe portato alle cronache nazionali. Ci auguriamo di trovare a breve, nel giro di qualche giorno, una soluzione, anche con il comune di Cetraro. Altre questioni andranno risolte successivamente, anche in merito ad eventuali responsabilità».

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