Buonvicino, la sindaca Barbiero ha nominato il nuovo vice, Cauteruccio

Gianluca Cauteruccio, vicesindaco e assessore, al posto di Tonino Biondi, destinatario del decreto di revoca della nomina lo scorso 3 febbraio



BUONVICINO – 12 feb. 22 - Con decreto della sindaca di Buonvicino, Angelina Barbiero, ieri mattina è stato nominato il nuovo vicesindaco. La decisione dopo lo strappo con l'ex assessore Tonino Biondi che è passato all'opposizione. La sindaca Barbiero ha attribuito la qualifica di "vicesindaco" all'assessore Gianluca Cauteruccio. Allo stesso componente della giunta del comune di Buonvicino sono state assegnate le deleghe ai lavori pubblici, ambiente, rapporti con enti pubblici, politiche agricole, forestazione, rapporti con le associazioni di volontariato, coordinamento dell'attività della giunta comunale e protezione civile.


Le materie non delegate espressamente agli assessori, anche con propri precedenti atti, rimangono, per legge, di competenza della sindaca Barbiero, che le assume tutte sotto la propria direzione e responsabilità. La nomina verrà comunicata al prossimo consiglio comunale. Come è noto, l'ultimo consiglio comunale fissato per lo scorso 8 febbraio è stato poi rinviato a data da destinarsi. Probabilmente, nelle intenzioni del sindaco di Buonvicino c'era proprio quella di aggiungere il punto specifico. Dieci giorni fa, come è noto, il sindaco aveva revocato tutte le deleghe all'ex vicesindaco Tonino Biondi che in una breve nota si era detto: “Rammaricato dalla scelta antidemocratica” ed aveva annunciato: “mio malgrado farò parte di un gruppo autonomo composto da me e dal consigliere Claudio Valente. Nei prossimi giorni spiegheremo l’operato e le divergenze avute con il sindaco nei due anni di amministrazione”.


Nel decreto di revoca, la sindaca aveva preso atto del: “contenuto e dai toni usati dal vice sindaco Biondi, in numerose e recenti sue esternazioni negli uffici comunali e durante le riunioni di maggioranza”. Da qui “emerge un chiaro venir meno della necessaria condivisione dell'azione amministrativa e del modo in cui viene posta in essere”. E ancora: “durante l’ultimo periodo in cui l’assessore vice sindaco Biondi ha svolto le funzioni per le quali era stato delegato, si è potuto valutare e ponderare l’azione politica amministrativa del proprio collaboratore constatando, con rammarico, il venir meno del rapporto fiduciario e delle motivazioni che avevano condotto alla nomina ad assessore. La situazione – si legge ancora - ha sufficientemente integrato la fattispecie tipica dell’affievolimento (se non del completo venir meno) del rapporto fiduciario posto alla base della nomina assessorile, per cui legittima pienamente la volontà del sindaco di procedere al fine di far cessare la vigenza del proprio atto di nomina, che riveste particolare importanza atteso che lo stesso è stato anche qualificato come vice sindaco”.



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