top of page

Belvedere un piazzale intitolato all'ex assessore Perrone

La proposta in giunta del sindaco Vincenzo Cascini per l'area curata in passato dallo stesso ex assessore scomparso nel 2012



BELVEDERE – 15 set. 22 - Un piazzale dell'area urbana di Belvedere Marittimo intitolato a Salvatore Perrone, assessore comunale, 1953-2012. La proposta di deliberazione è stata presentata alla giunta dal sindaco Vincenzo Cascini. La piazzetta, adiacente alla SS.18, porterà, quindi il nome di Salvatore Perrone, nato a Belvedere Marittimo il 25 maggio 1953 e deceduto l'11 agosto 201. Perrone ha realizzato in quel tratto di strada un vero e proprio giardino, posizionando anche una statua della Madonna di Lourdes. La giunta ha già deliberato ed il piazzale cittadino sarà denominato: “Largo Salvatore Perrone, assessore comunale 1953 -2012”. Fra l'altro, l’intitolazione dello spazio di località Piana al compianto Perrone, non comporta alcuna conseguenza di natura burocratica per i cittadini, poiché lungo il perimetro non insistono numeri civici, né di esercizi commerciali né di abitazioni.



Nella delibera si ricorda la figura: “Salvatore Perrone, apprezzato tecnico radiologo presso la casa di cura Tricarico di Belvedere Marittimo, dove ha lavorato fino alla sua morte, avvenuta l'11agosto del 2012. Galantuomo della politica belvederese, è stato eletto in diverse occasioni consigliere comunale. Ha ricoperto la carica di assessore dal mese di giugno 2004 fino a giugno 2009, con delega nei seguenti settori: politiche ambientali, verde, verde attrezzato, parchi, viabilità rurale e igiene ambientale. Salvatore Perrone non è stato solo un politico lungimirante, è stato anche e soprattutto un uomo onesto, garbato, corretto, un padre, un marito esemplare, e soprattutto un uomo buono e generoso. L'Amministrazione comunale di Belvedere Marittimo ne vuole onorare la memoria intitolandogli il piazzale vicino al bivio del Cimitero, fortemente voluto e realizzato da lui stesso e dove è posizionata la statua della Beata Vergine di Lourdes a cui Salvatore Perrone si era totalmente affidato”.