Tutor sulla SS18 a Santa Maria del Cedro, scontro tra minoranza e sindaco
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Il gruppo “Insieme per il Futuro” parla di «flop» e chiede chiarezza sulla rimozione dei rilevatori tutor a Santa Maria del Cedro. Vetere replica: «Il servizio è stato interrotto per la nuova normativa, il tutor è omologato»

18 giugno 2026 - Ore 12.40 - di miocomune.tv
A Santa Maria del Cedro si discute sul tutor installato sulla SS18. Il gruppo di minoranza “Insieme per il Futuro”, guidato dal capogruppo Biagio Farace, contesta la gestione dell’impianto, la rimozione dei dispositivi e gli incassi ritenuti inferiori alle previsioni. Il sindaco Ugo Vetere respinge le accuse e sostiene che l’interruzione del servizio sia legata alla nuova normativa e alle valutazioni della Prefettura.
Il caso del tutor sulla SS18
Il sistema Celeritas Evo 1506 era stato installato a fine 2021 per rilevare la velocità media su un tratto della SS18 nel territorio comunale. Secondo la minoranza, quello che era stato presentato come uno strumento avanzato per la sicurezza stradale si sarebbe trasformato in un caso amministrativo da chiarire.
Farace richiama i dati contenuti nella relazione al rendiconto 2025, sostenendo che, a fronte di somme accertate superiori al milione di euro negli anni 2022 e 2023, la riscossione effettiva si sarebbe fermata a poco più di centomila euro per anno, con una media indicata intorno all’11%.
Per l’opposizione si tratta di un risultato negativo per le casse comunali e di una vicenda sulla quale l’amministrazione avrebbe dovuto informare pubblicamente i cittadini.
Il nodo delle autorizzazioni e dei ricorsi
Al centro della polemica c’è anche il tema delle autorizzazioni. La minoranza richiama una decisione del Giudice di Pace di Scalea del luglio 2023, con cui era stata annullata una multa per la presunta mancanza del decreto prefettizio necessario all’utilizzo del sistema su quel tratto di strada.
Il sindaco Vetere, già in passato, aveva rivendicato la correttezza dell’operato comunale affermando: «Si tratta del primo ricorso accolto in assoluto a fronte di centinaia e centinaia di ricorsi rigettati. Abbiamo tutte le autorizzazioni previste per legge».
Oggi il primo cittadino torna sul punto e precisa che, «in virtù del decreto Salvini, è la Prefettura che individua in quali tratti è concesso l’utilizzo delle apparecchiature di rilevazione della velocità».
Rilevatori rimossi e segnaletica ancora presente
Secondo Farace, i punti di rilevazione del tutor sarebbero stati rimossi senza una comunicazione ufficiale alla cittadinanza. La minoranza contesta anche la permanenza della segnaletica lungo la strada, ritenuta fuorviante se il sistema non è più attivo.
«In questo deserto di comunicazione, il gruppo di minoranza “Insieme per il Futuro” e il suo capogruppo, il Dott. Biagio Farace, chiedono con forza che l’amministrazione faccia chiarezza», si legge nella nota.
La richiesta è quella di rimuovere o coprire la segnaletica e fornire ai cittadini un’informativa trasparente.
Farace aggiunge: «Non si giudica se il sistema fosse giusto o sbagliato, ma è intollerabile che i cittadini siano stati lasciati nell’ignoranza per mesi. Il sindaco Vetere, che su altri temi pubblica tutto su Facebook, su questo argomento ha scelto la scena muta. I numeri parlano chiaro: è stato un flop per le casse comunali e un danno per la credibilità delle istituzioni. Chiediamo atti, non parole».
La replica di Vetere: «Servizio interrotto per la nuova normativa»
Il sindaco Ugo Vetere ha risposto alle accuse sostenendo che la minoranza «come sempre non legge bene le carte». Il primo cittadino spiega che «da un certo periodo dell’anno 24 il servizio è stato interrotto visto che in virtù della nuova normativa la Prefettura si è riservata di rinnovare l’autorizzazione».
Vetere rivendica inoltre la regolarità tecnica dell’impianto: «Il tutor del nostro Comune è stato se non l’unico uno dei pochi a non essere sottoposto a sequestro in quanto omologato ed approvato dal Ministero dei Trasporti».
Sui ricorsi, il sindaco sostiene che «solo in pochissimi casi i ricorsi sono stati accolti ma non per motivi afferenti l’omologazione». Quanto ai dispositivi, precisa che «sono stati restituiti alla ditta proprietaria» e che, qualora la Prefettura dovesse concedere nuovamente le autorizzazioni, «il servizio riprenderà».
Incassi e conti comunali: la versione del sindaco
Vetere respinge anche la lettura sui conti comunali. Secondo il sindaco, per gli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024 sarebbero stati incassati circa 1 milione e 700 mila euro, mentre le somme ancora da incassare supererebbero di poco il milione di euro. Gli uffici, aggiunge, avrebbero già attivato le procedure di recupero.
Il primo cittadino pubblica inoltre il dato dell’estratto conto comunale, indicando «un attivo di euro 1.203.283», oltre a ulteriori somme sui conti e crediti attesi.
Vetere cita anche risorse che la Regione dovrebbe liquidare: 105 mila euro per lavori alla scuola di via Orsomarso, 132 mila euro per via Laos, 128 mila euro per altri interventi e 126 mila euro per quote relative alle concessioni demaniali.
La chiusura è polemica: «Se questo vuol dire conto in rosso...».
Una vicenda ancora aperta
La questione resta quindi aperta su due piani: quello politico, con la minoranza che chiede trasparenza e atti formali, e quello amministrativo, legato al rinnovo delle autorizzazioni prefettizie e all’eventuale riattivazione del servizio.
Nel frattempo, il dibattito sul tutor della SS18 diventa un nuovo terreno di confronto tra opposizione e amministrazione comunale, con al centro sicurezza stradale, riscossione delle sanzioni e comunicazione istituzionale.











