top of page

Da Scalea ad Amantea, controlli estivi della Finanza: scoperti 28 lavoratori in nero

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 5 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra la fine di giugno e luglio, la Guardia di Finanza ha accertato anche 181 irregolarità nella certificazione dei corrispettivi. Sequestrati circa mille articoli non conformi


Controlli sul Tirreno cosentino: 28 lavoratori in nero e circa mille articoli sequestrati

Ventotto lavoratori in nero, 181 irregolarità nella certificazione dei corrispettivi e circa mille articoli non conformi sequestrati. È il bilancio dei controlli condotti tra la fine di giugno e il mese di luglio lungo il litorale tirrenico cosentino dalla Guardia di Finanza.

L’attività rientra nel piano disposto dal Comando regionale Calabria e attuato dal Comando provinciale di Cosenza per rafforzare, durante la stagione estiva, il controllo economico del territorio nelle località costiere.

Gli accertamenti sono stati eseguiti dai finanzieri della Compagnia di Paola e delle Tenenze di Scalea, Cetraro e Amantea. I controlli hanno riguardato strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, attività di somministrazione di alimenti e bevande e punti vendita, compresi quelli ambulanti.



Ventotto rapporti di lavoro non dichiarati

Nel corso delle verifiche, i militari hanno individuato 28 persone impegnate in attività lavorative senza un regolare contratto. I rapporti sono stati quindi ricondotti alla fattispecie del lavoro nero non dichiarato.

Dagli accertamenti sono scaturite quattro proposte di sospensione dell’attività imprenditoriale. La proposta rappresenta l’avvio della procedura prevista dalla normativa e non equivale automaticamente alla chiusura definitiva delle attività interessate.

Il bilancio dei controlli comprende:

  • 28 lavoratori senza regolare contratto;

  • quattro proposte di sospensione dell’attività imprenditoriale;

  • 181 irregolarità nella certificazione dei corrispettivi;

  • circa mille articoli non conformi sequestrati.



Sequestrati circa mille prodotti non conformi

L’operazione ha interessato anche la vendita di prodotti contraffatti o non rispondenti agli standard di sicurezza stabiliti dalla normativa nazionale ed europea. Circa mille articoli destinati al pubblico sono stati sottoposti a sequestro.

Secondo quanto evidenziato dalla Guardia di Finanza, l’economia sommersa sottrae risorse all’Erario, danneggia i lavoratori e altera la concorrenza tra le imprese. La commercializzazione di prodotti non conformi può inoltre rappresentare un rischio per la salute e la sicurezza degli acquirenti, in particolare dei bambini.

I controlli proseguiranno lungo il Tirreno cosentino per tutta la stagione estiva, con particolare attenzione al lavoro irregolare, all’abusivismo commerciale, alla tutela dei consumatori e al rispetto delle regole sulla concorrenza.

bottom of page