Morano Calabro, incendio boschivo doloso: le immagini aeree riprendono l’accensione
- Matteo Cava

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
Un uomo di 56 anni è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri Forestali. Il rogo è divampato in località Vado, vicino a un bosco di conifere e querce. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Castrovillari

Un cinquantaseienne di Morano Calabro è stato arrestato in flagranza in relazione a un incendio boschivo divampato in località Vado. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri Forestali, le immagini acquisite mediante un aeromobile mostrerebbero un’utilitaria fermarsi sul ciglio della strada e un uomo appiccare il fuoco alla vegetazione prima di allontanarsi.
L’arresto, reso noto il 4 agosto 2026, è stato eseguito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Castrovillari e dei Nuclei Parco di Morano Calabro e Mormanno. L’attività investigativa è stata disposta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.
Il rogo in località Vado
L’incendio ha interessato una zona di macchia mediterranea e colture agrarie situata fuori dal perimetro del Parco nazionale del Pollino. Nelle vicinanze si trova un bosco di alto fusto composto da conifere e specie quercine.
La stessa area era già stata coinvolta, nei giorni precedenti, da un vasto incendio. L’intervento delle squadre antincendio della Regione Calabria e del Parco nazionale del Pollino ha consentito di contenere la propagazione delle fiamme.
Le indagini si erano intensificate nelle ultime settimane a seguito di una serie di roghi registrati nel territorio, alcuni dei quali avevano interessato anche l’area protetta del Pollino.
Le riprese effettuate con un aeromobile
I rilievi condotti dai Carabinieri Forestali, anche attraverso l’impiego di un aeromobile, avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dell’accensione.
In particolare, secondo quanto comunicato dall’Arma:
un’utilitaria si sarebbe accostata al margine della strada;
un uomo sarebbe sceso o si sarebbe avvicinato alla vegetazione, appiccandovi il fuoco;
la persona si sarebbe poi allontanata rapidamente dalla zona.
Il cinquantaseienne era già sottoposto a un servizio mirato di osservazione e pedinamento. I militari lo hanno fermato nell’immediatezza dell’episodio e arrestato in stato di flagranza.
Terminate le formalità disposte dall’autorità giudiziaria, l’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Castrovillari.
Le indagini della Procura di Castrovillari
L’inchiesta è diretta dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. Il procuratore Alessandro D’Alessio, secondo quanto riferito nel comunicato, ha seguito personalmente il coordinamento delle attività investigative durante le settimane segnate dal susseguirsi degli incendi.
Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire compiutamente l’episodio e verificare ogni eventuale collegamento con gli altri roghi divampati nel territorio.
Il cinquantaseienne non è stato ancora sentito dal giudice e potrà fornire la propria versione dei fatti.



