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Scalea, "inascoltati": prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori della Mia Srl

Nuova nota degli iscritti al sindacato Usb Lavoro privato: "le condizioni restano difficili”



SCALEA – 22 nov. 22 - Continua lo stato di agitazione dei lavoratori del settore Igiene ambientale a Scalea, dipendenti della ditta Mia Srl, e appartenenti alla sigla sindacale Usb, Lavoro privato. “A distanza di alcune settimane – scrivono dal sindacato - regna ancora il silenzio più assoluto. L’amministrazione comunale, soggetto appaltatore del servizio, e Mia Srl non ha inteso offrire alcuna risposta alle nostre legittime rivendicazioni. Un atteggiamento che condanniamo e che dimostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’indifferenza nei confronti di chi lavora e in generale dei cittadini di Scalea. A chi giova la crescita delle tensioni all’interno del cantiere? Ribadiamo la necessità di aprire un confronto il prima possibile.



Già dalle prossime ore, se non dovesse intervenire alcuna positiva novità, metteremo in campo tutte le azioni sindacali che la gravità del caso richiede a tutela dei diritti dei nostri iscritti”. Come è noto, lo scorso 4 novembre, i lavoratori avevano incrociato le braccia per una giornata ed avevano anche ottenuto la promessa di un incontro chiarificatore. Ora scrivono: “Nonostante scioperi, denunce pubbliche, comunicazioni ufficiali e richieste alle istituzioni, le condizioni di lavoro dei dipendenti dell’azienda Mia Srl, impiegati nel servizio di igiene ambientale del comune di Scalea, rimangono estremamente difficili.



Lo scorso 4 novembre si è tenuta una giornata di sciopero indetta dalla nostra organizzazione, conclusasi con un incontro con il sindaco Perrotta, il quale aveva dato rassicurazioni sul fatto che avrebbe promosso celermente un incontro alla presenza delle forze sindacali e dei vertici aziendali al fine di discutere e individuare soluzioni idonee a superare le attuali insostenibili problematiche”. Invece, non c'è stata risposta.

IL VIDEO DEL SIT IN DEL 4 NOVEMBRE