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Scalea, celebrata la Virgo Fidelis. Cerimonia dell'Arma nella chiesa di San Giuseppe

Virgo Fidelis e giornata dell'orfano: celebrate nella chiesa di San Giuseppe a Scalea con i carabinieri della Compagnia



SCALEA – 24 nov. 22 - I carabinieri della compagnia di Scalea hanno celebrato la Patrona, la “Virgo fidelis”. Come è noto la protettrice dell'Arma si festeggia il 21 novembre. In quella occasione il comando della compagnia carabinieri di Scalea ha partecipato alla celebrazione a livello provinciale. Ieri, nella chiesa dedicata a San Giuseppe lavoratore si è svolta la “Virgo fidelis” locale, alla presenza del tenente Giuseppe Regina, in rappresentanza della locale compagnia di un nutrito gruppo di carabinieri che operano sul territorio che si estende da Tortora a Bonifati. La cerimonia è stata concelebrata dal parroco Monsignor Cono Araugio, e da Don Bruno Midaglia. Presenti diversi sindaci e rappresentanti delle amministrazioni del territorio, le associazioni nazionali carabinieri in congedo di Praia a Mare, Tortora, Scalea e Belvedere Marittimo, i parenti dei carabinieri deceduti che hanno prestato servizio nel territorio della Compagnia.



Presente alla cerimonia anche il comandante della Guardia di finanza di Scalea, il tenente Alfonso Varchetta. Al termine della funzione religiosa, il tenente Giuseppe Regina ha richiamato le origini della Virgo Fidelis, divenuta Patrona dell'Arma dei carabinieri dall'11 novembre 1949. Non sono mancati i riferimenti all'attività politica degli amministratori sul territorio e al cammino su “rette parallele” evitando di cedere a tentazioni che nulla hanno a che fare con il mandato ricevuto dai cittadini che li hanno eletti. E' stato commemorato anche l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”, che si concluse il 21 novembre 1941; ed è stata celebrata la “Giornata dell’Orfano”, con l'Onaomac l’opera nazionale di assistenza per gli orfani dei militari, la grande famiglia dell’Arma ricorda i suoi caduti e si stringe attorno a loro familiari che, con coraggio e dignità, ne hanno sopportato la lacerante perdita.



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