Scalea, acqua tari, imu: "risanate colpose negligenze” dei "Ponzio Pilato” degli anni passati

Conclusi gli accertamenti tributari. Dal comune: "Uno sforzo enorme richiesto ai cittadini ma i "Ponzio Pilato” hanno pensato di non farsi nemici tra la popolazione”



SCALEA - 17 nov. 22 - L'amministrazione comunale di Scalea fa sapere che quest'anno è terminato l’inoltro degli ultimi atti di accertamento relativi agli anni dal 2016 al 2020, per i pagamenti di acqua, tari ed imu. Un'azione spiegano in una nota, dal comune: “che questa amministrazione ha dovuto porre in essere a fronte di una colposa negligenza nella gestione tributaria degli ultimi 5 anni. Ci rendiamo conto si legge nella nota - che abbiamo dovuto chiedere uno sforzo enorme ai cittadini di Scalea, ma ciò è stato reso necessario dal fatto che i Ponzio Pilato, degli ultimi 5 anni, hanno pensato bene a non farsi “nemici” tra la popolazione arrecando, nel contempo, un grave danno alle casse del comune”.

E la nota prosegue: "La strada per il risanamento dei conti è difficile, ma non impossibile, serve senso di responsabilità, onestà intellettuale e serietà nella gestione della cosa pubblica che questa amministrazione sta mettendo in campo fin dal primo giorno.

Avremmo potuto a nostra volta fare finta di niente, gestire bilanci di carta ed evitare di essere visti come l’amministrazione delle tasse, ma ciò avrebbe comportato ulteriori e più gravi danni per la città e la sua gestione.



Ci siamo invece accollati le responsabilità altrui consapevoli che risanare anni e anni di gestione allegra della cosa pubblica possono essere superati ristabilendo l’equità tributaria e lavorare quanto prima con bilanci di cassa che permettano di programmare con serenità gli interventi che Scalea attende da troppo tempo”.

ALTRE ATTIVITA' DI RECUPERO CREDITI IN ATTO

Si legge ancora nella nota dell'amministrazione comunale: “Nel contempo, nonostante le difficoltà ereditate, sono state avviate altre attività di recupero crediti nei confronti della Regione che andranno a compensare altri debiti per il mancato pagamento dello smaltimento dei rifiuti fin dal 2016. Siamo passati, in poco più di due anni, da un bilancio con un disavanzo di circa 27milioni e 800mila euro a 17milioni e 300mila.

Mentre leoni da tastiera e fomentatori di odio si concentrano sulle buche nelle strade che non esisterebbero se ci fosse stata una gestione responsabile dei conti pubblici, noi stiamo lavorando per coprire le voragini economiche create in anni e anni di improvvisazione e sciatteria amministrativa”.