San Lucido, truffa del finto carabiniere: recuperati oro e contanti per 20mila euro
- Matteo Cava

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Due giovani sono stati arrestati ieri 2 settembre dai Carabinieri con l’ipotesi di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. La vittima ha collaborato con i militari, permettendo di recuperare integralmente denaro e preziosi
03 settembre 2026 - 12:21
di Matteo Cava

Due giovani sono stati arrestati in flagranza a San Lucido, nel pomeriggio di ieri 2 settembre, perché ritenuti coinvolti in un tentativo di truffa aggravata ai danni di un’anziana. Secondo quanto comunicato dalla Compagnia Carabinieri di Paola, il raggiro avrebbe avuto come obiettivo denaro contante e monili in oro per un valore complessivo stimato in circa 20mila euro.
L’intervento è stato eseguito dai militari della Stazione Carabinieri di San Lucido e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Paola, dopo una segnalazione relativa a una truffa in corso con il metodo del cosiddetto “finto carabiniere”.
La telefonata del sedicente maresciallo
In base alla ricostruzione fornita dall’Arma, la donna sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo presentatosi falsamente come maresciallo dei Carabinieri.
L’interlocutore avrebbe simulato il coinvolgimento del marito dell’anziana in una rapina ai danni di una gioielleria di Cosenza. Prospettando possibili conseguenze giudiziarie, sarebbe riuscito a convincerla a raccogliere i contanti e gli oggetti in oro custoditi in casa.
Alla vittima sarebbe stato quindi annunciato l’arrivo di un presunto “delegato”, incaricato di ritirare i beni.
Raggiunta l’abitazione, i veri Carabinieri hanno spiegato alla donna quanto stava accadendo. L’anziana ha continuato a seguire le indicazioni ricevute al telefono, senza insospettire gli interlocutori, consentendo ai militari di predisporre l’intervento.
Il ritiro dei valori e il blitz
Intorno alle 14:30 un giovane di 22 anni è arrivato nell’abitazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo essere entrato avrebbe preso il denaro e i preziosi preparati dalla donna.
I Carabinieri, già presenti, lo hanno immediatamente bloccato e arrestato. Nello stesso momento, i militari dislocati nelle vicinanze hanno individuato l’automobile utilizzata dal giovane.
Al posto di guida si trovava una donna, indicata dagli investigatori come presunta complice, che è stata fermata e arrestata.
L’operazione si è conclusa con il recupero integrale di:
denaro contante;
monili in oro;
beni per un valore complessivo stimato in circa 20mila euro.
Tutto il materiale recuperato è stato restituito alla proprietaria.
I due indagati condotti in carcere
Al termine degli adempimenti e su disposizione del sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Paola, i due giovani sono stati trasferiti nelle case circondariali competenti.
Entrambi restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Sono indagati, in concorso, per tentata truffa aggravata e devono essere considerati innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile.
Gli ulteriori sviluppi dipenderanno dalle decisioni dell’autorità giudiziaria e dagli accertamenti sul ruolo attribuito a ciascuno dei due arrestati.



