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Scalea, gommista denunciato: sequestrati 80 metri cubi di pneumatici: i dettagli

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Controllo dei Carabinieri forestali e della Guardia Costiera in un’attività commerciale di un gommista. Contestati al titolare il deposito incontrollato e la gestione illecita di rifiuti, oltre a presunte violazioni urbanistiche.

3 settembre 2026 – 12:48


Scalea, controlli in un gommista: sequestrati 80 metri cubi di gomme

A Scalea, nei giorni scorsi, i Carabinieri forestali del Nucleo locale e la Guardia Costiera hanno sottoposto a sequestro giudiziario l’area adibita al deposito di circa 80 metri cubi di pneumatici all’interno di un’attività di gommista e riparazione gomme. Il titolare è stato denunciato per presunte violazioni urbanistiche, deposito incontrollato e gestione illecita di rifiuti.

Il controllo, al quale ha partecipato anche un tecnico comunale, rientrava nelle verifiche condotte presso diverse attività commerciali di Scalea per accertare eventuali irregolarità a danno dell’ambiente.

Secondo quanto comunicato dagli organi intervenuti, i pneumatici erano depositati direttamente sulla pavimentazione. Dalla verifica della documentazione sarebbe emerso il superamento dei tempi massimi consentiti dalla normativa per il loro smaltimento.



Tettoia di 44 metri quadrati senza autorizzazioni

Durante il sopralluogo è stata rilevata anche la presenza di una tettoia in ferro e lamiera, estesa per 44 metri quadrati e stabilmente ancorata al suolo. Il manufatto, secondo gli accertamenti, sarebbe stato realizzato senza la necessaria Scia e senza l’autorizzazione paesaggistica prescritta.

L’area interessata ricade infatti sotto vincolo di tutela ambientale. Sono state inoltre contestate alcune modifiche interne non autorizzate apportate a un locale dell’attività.



Mancavano i formulari per fanghi e residui oleosi

Le verifiche hanno riguardato anche la regimentazione e il trattamento delle acque di lavorazione e di dilavamento delle superfici.

Gli operatori avrebbero riscontrato la completa assenza dei Formulari di identificazione dei rifiuti relativi allo smaltimento di:

  • fanghi accumulati nei sistemi di trattamento delle acque del piazzale;

  • residui oleosi provenienti dagli stessi impianti.

Al termine del controllo è stato disposto il sequestro giudiziario dell’area utilizzata per il deposito dei pneumatici. Il titolare della ditta è stato deferito all’autorità giudiziaria per le violazioni contestate.

Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento. La persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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