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Diamante, arresti convalidati: i due indagati liberi con divieto di dimora

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il giudice Napolitano ha disposto la liberazione delle due persone arrestate dopo il controllo antidroga del 1° settembre in un ristorante del centro di Diamante. Il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi gli indagati gli arresti domiciliari.

3 settembre 2026 - 09:48


Diamante, cocaina nascosta anche nel frigorifero: due indagati liberi

Il giudice Napolitano ha convalidato gli arresti delle due persone fermate la sera del 1° settembre in un ristorante del centro di Diamante per l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I due indagati sono stati rimessi in libertà con il divieto di dimora nel comune di Diamante.

Il pubblico ministero aveva chiesto l’applicazione degli arresti domiciliari per entrambi. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Francesco Liserre e Antonio Spataro.



Il controllo nel ristorante di Diamante

L’operazione era scattata intorno alle 23 del 1° settembre durante i controlli condotti nell’alta costa tirrenica dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza e dal Commissariato di Polizia di Stato di Cirella di Diamante.

Le attività sono state svolte in coordinamento con la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.

Secondo quanto comunicato, durante la perquisizione personale e dei locali della cucina gli agenti avrebbero trovato:

  • circa 60 grammi di hashish;

  • circa 70 grammi di cocaina;

  • 12 bilancini di precisione;

  • una macchina e alcune buste per il confezionamento sottovuoto.

Una parte della cocaina, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata già suddivisa in dosi e nascosta in diverse zone del ristorante, compreso il frigorifero. Al controllo hanno partecipato anche le unità cinofile della Polizia Penitenziaria di Paola.

Gli investigatori ritengono che il materiale sequestrato fosse riconducibile a una presunta attività

di cessione di sostanze stupefacenti svolta utilizzando i locali dell’attività di ristorazione.



La decisione dopo la convalida

Terminata l’udienza, il giudice, accogliendo le richieste degli avvocati Francesco Liserre e Antonio Spataro, ha convalidato gli arresti ma non ha disposto la permanenza ai domiciliari richiesta dal pubblico ministero. I due indagati sono quindi tornati liberi con il divieto di dimora a Diamante.

Le contestazioni dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento. Per entrambi vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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