Sacerdote arrestato per abusi su un minore nella parrocchia a Reggio Calabria
- miocomune.tv

- 28 lug
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Reggio Calabria, 28 luglio 2025 - È stato arrestato dai Carabinieri un sacerdote accusato di abusi su un minore all'interno di una parrocchia di Reggio Calabria. Il religioso, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale reggino, è gravemente indiziato di violenza sessuale aggravata nei confronti di un ragazzo che all’epoca dei primi episodi, nel 2015, aveva appena 16 anni.
Le indagini e l'arresto del sacerdote
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal procuratore facente funzioni Giuseppe Lombardo, hanno permesso di ricostruire una vicenda complessa e dolorosa. Le accuse sono fondate su una fitta rete di riscontri documentali, testimonianze e attività tecniche, sviluppate nel corso di un’indagine durata diversi anni.
Un rapporto di fiducia trasformato in abuso
Secondo quanto emerso, la vittima frequentava regolarmente le attività della parrocchia, trovandosi in una situazione familiare difficile. Il sacerdote arrestato avrebbe inizialmente instaurato con lui una relazione di fiducia e dipendenza emotiva, approfittando del suo ruolo di guida spirituale.
La situazione, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe progressivamente degenerata in episodi di violenza sessuale, avvenuti in luoghi appartati della struttura ecclesiastica. In alcune circostanze, l’uomo avrebbe addirittura impartito una “benedizione” alla vittima dopo gli abusi, chiedendo perdono per l’accaduto.
Una manipolazione prolungata fino al trasferimento
Il giovane, pur vivendo con sofferenza quanto subito, non riusciva a sottrarsi a quella che viene definita una subordinazione psicologica e spirituale. La paura di essere escluso dalla comunità e il forte carisma del sacerdote avrebbero alimentato il silenzio.
Dalle indagini è inoltre emerso che, anche dopo essere stato trasferito in una parrocchia della provincia di Cosenza, il sacerdote avrebbe continuato a svolgere attività a contatto con minori.

L’arresto e le precisazioni della Procura
L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale competente, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Procura ha sottolineato che il procedimento è nella fase preliminare e che, come previsto dalla legge, il sacerdote è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
Le precisazioni dell'Arcidiocesi Metropolitana di Cosenza-Bisignano
In merito alle notizie circolate sulle agenzie di informazione e i mezzi di comunicazione relative all’arresto di un religioso l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano precisa quanto segue: I fatti a cui si riferiscono le notizie sono accaduti alcuni anni fa nel territorio di Reggio Calabria e il soggetto interessato è un religioso e non un sacerdote diocesano, pertanto sottoposto alla giurisdizione del suo Superiore provinciale. Il suo Ordine ha seguito l’iter previsto in questi casi a livello canonico e successivamente lo aveva trasferito in un convento del nostro territorio dove è stato raggiunto, in seguito alle indagini delle autorità civili preposte, da provvedimento dell’Autorità giudiziaria e di conseguenza sottoposto a provvedimento restrittivo per presunta violenza.
L’Arcivescovo, il presbiterio e l’intera comunità diocesana esprimono grande dolore, attenzione e vicinanza per la vittima della vicenda, per l’Ordine di appartenenza e confida nel lavoro attento ed oculato della Magistratura.
L’Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali





































