Nuovo ospedale Alto Tirreno cosentino a Praia a Mare, il Movimento civico rilancia la mobilitazione
- miocomune.tv

- 2 giorni fa
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Sanità al collasso in Calabria: appello dal movimento civico al Commissario Occhiuto per il rilancio dell’ospedale di Praia a Mare
6 gennaio 2026
Ospedale di Praia a Mare, si riaccende la mobilitazione per l'alto Tirreno cosentino.
La sanità calabrese continua a vivere una delle fasi più critiche della sua storia recente. Il diritto alla salute, garantito dalla Costituzione, viene quotidianamente compromesso in ampie aree della regione, dove l’assenza di servizi ospedalieri adeguati espone migliaia di cittadini a rischi non più tollerabili.
In questo contesto di emergenza permanente, si moltiplicano le proteste e le mobilitazioni civiche: da Castrovillari a Cariati, da San Giovanni in Fiore a Longobucco, passando per Vibo Valentia e Polistena. Comunità diverse, accomunate dalla stessa richiesta di risposte concrete e immediate.
Ospedale di Praia a Mare e sanità nell’Alto Tirreno cosentino
Tra i territori maggiormente penalizzati figura l’Alto Tirreno cosentino, dove l’ospedale di Praia a Mare, presidio strategico per decine di migliaia di residenti e per un’area a forte vocazione turistica, resta ancora oggi gravemente depotenziato.
Una situazione che appare ancor più grave alla luce delle numerose sentenze della giustizia amministrativa che hanno riconosciuto il ruolo centrale dell’ospedale di Praia a Mare all’interno della rete sanitaria regionale. Nonostante ciò, il presidio continua a operare in condizioni insufficienti rispetto ai bisogni reali del territorio.
Movimento civico: “Il diritto alla salute non è negoziabile”
Il Movimento per la riapertura dell’Ospedale di Praia a Mare denuncia con fermezza questo stato di abbandono e ribadisce l’urgenza di uscire da quello che definisce un vero e proprio “limbo sanitario”.
Secondo il Movimento, non è più accettabile che intere comunità restino prive dei servizi essenziali e delle condizioni minime di sicurezza per la tutela della vita. Da qui la scelta di unire la propria battaglia a quella degli altri comitati calabresi impegnati nella difesa della sanità pubblica, con l’obiettivo di costruire una mobilitazione ampia, coordinata e determinata.
Le richieste al Commissario ad acta Roberto Occhiuto
Il Movimento civico rivolge richieste precise e non più rinviabili al Commissario ad acta per la sanità calabrese, Roberto Occhiuto.
In primo luogo viene chiesta la riattivazione dell’UOC di Chirurgia Generale presso l’ospedale di Praia a Mare, considerata funzione imprescindibile per garantire sicurezza e continuità assistenziale. A tal fine, il Movimento sollecita l’emanazione di un nuovo Decreto Commissariale ad acta (DCA) che dia piena attuazione all’Atto Aziendale n. 2000/2025, superando i precedenti DCA n. 78/2024 e n. 360/2024 e sottoponendo il provvedimento al Tavolo Interministeriale, come previsto dalla normativa.
Pronto soccorso, OBI e risorse per il personale sanitario
Contestualmente, il Movimento chiede la programmazione dell’attivazione dell’UOC di Pronto Soccorso, comprensiva di OBI (Osservazione Breve Intensiva) e di una Unità di Emergenza Cardiologica, ritenute indispensabili per rispondere alle emergenze sanitarie di un territorio vasto e densamente popolato, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Da qui la necessità di prevedere e stanziare risorse finanziarie adeguate, sia per l’acquisto delle attrezzature sanitarie sia per l’assunzione di personale medico, infermieristico e sanitario, condizione essenziale per il pieno funzionamento dei servizi.
La mobilitazione continua
Il Movimento civico per il Nuovo Ospedale dell’Alto Tirreno cosentino annuncia che continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché le richieste avanzate trovino riscontro in atti concreti. Il diritto alla salute, ribadiscono i promotori, non può essere oggetto di compromessi.
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