top of page

Reati ambientali sul Tirreno: sequestri a Falconara e Amantea

  • 18 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

I carabinieri bloccano attività estrattive e industriali illecite sulla costa tirrenica cosentina. Denunciati due imprenditori per inquinamento delle acque e scempio paesaggistico


Sequestro dei Carabinieri per reati ambientali sulla costa tirrenica della provincia di Cosenza


2 aprile 2026


Nei giorni scorsi, i Carabinieri e il Nucleo Forestale hanno sequestrato due vaste aree industriali a Falconara Albanese e Amantea (Cosenza). L'operazione, coordinata dalla Procura di Paola, ha bloccato tempestivamente attività estrattive illecite responsabili di un grave inquinamento del mar Tirreno e della distruzione di aree naturali protette.




La maxi-operazione a tutela dell'ecosistema costiero

Un’azione coordinata e incessante lungo la fascia tirrenica della provincia di Cosenza ha portato alla luce un preoccupante quadro di illeciti a danno del territorio. Al centro delle indagini condotte dalle forze dell'ordine vi sono attività estrattive e di lavorazione industriale che, operando in violazione delle normative, avrebbero provocato danni significativi all’ecosistema locale.



Falconara Albanese: cava abusiva e inquinamento del mare

L'intervento principale ha riguardato un'ampia area nel territorio di Falconara Albanese, utilizzata come cava per l’estrazione di materiali. I militari della Stazione di San Lucido, in sinergia con il Nucleo Carabinieri Forestale di Longobardi, hanno apposto i sigilli all'intero sito.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le operazioni di estrazione avrebbero generato nel tempo acque fortemente contaminate. Queste venivano sversate direttamente nel torrente Malpertuso, finendo inevitabilmente per sfociare nel mar Tirreno. Questo fenomeno ha causato un evidente intorbidimento delle acque, sollevando immediate allerte per la sicurezza sanitaria e ambientale.

Le indagini, supportate da rilievi aerei effettuati con l'ausilio di droni, hanno svelato scenari ancora più gravi:

  • Sconfinamento abusivo: L'attività si era estesa illecitamente su un'area limitrofa di circa 15.000 metri quadrati, sottoposta a rigidi vincoli paesaggistici e boschivi.

  • Estrazione oltre i limiti: I volumi di materiale prelevato superavano di gran lunga le soglie autorizzate.

  • Impiantistica illegale: All'interno della cava operavano impianti industriali completamente sprovvisti dei permessi necessari.

La distruzione di elementi naturali di pregio ha comportato un impatto irreversibile sull'area tutelata. Per tali reati, il titolare della società e il direttore tecnico sono stati ufficialmente denunciati.



Amantea: sigilli a un'azienda di lavorazione marmi

Un secondo filone dell'operazione si è concentrato nel comune di Amantea. Qui, i Carabinieri, il Nucleo Forestale e gli uomini della Guardia Costiera hanno posto sotto sequestro un'area destinata alla lavorazione dei marmi.

Anche in questo sito è emersa la totale assenza delle autorizzazioni ambientali previste dalla legge, con particolare riferimento a due criticità fondamentali: le emissioni di polveri in atmosfera e la gestione illecita degli scarichi delle acque reflue industriali.



Il coordinamento della Procura di Paola

Il successo dell'operazione è frutto del coordinamento investigativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi, unitamente all'impegno tecnico e operativo della Sezione di Polizia Giudiziaria – Nucleo Ambiente.

Questa offensiva contro gli ecoreati assume una valenza cruciale per il territorio cosentino. Come emerge chiaramente dagli ambienti investigativi, la tolleranza verso le violazioni ambientali è pari a zero: "Il controllo sul territorio si intensifica e le violazioni non restano impunite". Le indagini proseguono per quantificare l'esatta estensione del danno ecologico e individuare ulteriori, eventuali responsabilità.



canale whatsapp miocomune

👇 Iscriviti e attiva la campanellina!
 

Miocomune accesso a whatsapp
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
telegram miocomune

contatto mail: miocomune@gmail.com

Iscriviti ai nostri canali per essere sempre informato
Clicca sulle icone, andrai direttamente ai nostri social

bottom of page