"Re Nudo”, ieri gli interrogatori di Russo, Coccimiglio e Vitale
- 19 dic 2020
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Il Giudice per le indagini preliminari si è riservato di decidere sulla richiesta degli avvocati difensori di attenuazione della misura carceraria

SCALEA – 19 dic. 20 - Primi interrogatori di garanzia per l'inchiesta denominata “Re nudo”. Inevitabile la richiesta da parte degli avvocati difensori dei tre indagati finiti in carcere per una misura cautelare meno afflittiva. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola, Rosamaria Mesiti, si è riservata di decidere sulla posizione di Mario Russo, 59 anni, medico legale e presidente della commissione per l'accertamento delle invalidità; sulla situazione di Antonia Coccimiglio, 68 anni, segretaria della commissione e dell'impiegato Eugenio Vitale, 57 anni. L'ex sindaco di Scalea, Mario Russo, ha preso parte all'interrogatorio di garanzia che si è svolto da remoto, alla presenza del Gip Mesiti, del pubblico ministero, Romano Gallo e degli avocati di fiducia, Sabrina Mannarino e Giuseppe Bruno. Russo si é avvalso della facoltà di non rispondere. La sua posizione è quella più complicata perchè compare nella quasi totalità degli episodi contestati nell'inchiesta “Re nudo”, coordinata dal procuratore di Paola Pierpaolo Bruni, e con l'attività dei carabinieri coordinati dal capitano Andrea Massari.
Russo ha comunque reso delle dichiarazioni spontanee. In qualche modo aveva anche anticipato da tempo ai conoscenti di Scalea ciò che ieri ha riferito al Gip, il trasferimento ad altra sede lavorativa e con diverso ruolo, in particolare, nella regione Basilicata al servizio emergenza Covid. Gli avocati Mannarino e Bruno hanno prodotto documentazione a riscontro delle dichiarazioni rese. Al termine, hanno dichiarato “di riporre grande fiducia nell'operato della magistratura e riservano ad altro momento i chiarimenti sulle condotte contestate solo all'esito dell'esame del compendio investigativo”.
Interrogatorio di garanzia anche per Antonia Coccimiglio, assistita dagli avvocati Francesco Liserre ed Amedeo Valente; e per Eugenio Vitale, assistito dagli avvocati Francesco Liserre e Carmelina Truscelli. L'interrogatorio della Coccimiglio si è svolto dal carcere di Castrovillari, alla presenza dei legali. La segretaria della commissione versa in gravissime condizioni di salute e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. I legali di fiducia hanno chiesto l'immediata scarcerazione e la sostituzione della misura carceraria con quella degli arresti domiciliari, basata sul presupposto dell'incompatibilità del regime carcerario con le condizioni di salute. E' stata prodotta anche la documentazione medica a supporto della richiesta. Il Gip Mesiti, collegata in videoconferenza si è riservata di decidere, presente anche il Pm Romano Gallo che ha espresso parere contrario all'attenuazione della misura. In via subordinata è stata chiesta una perizia per accertare i presupposti rappresentati al Giudice. Anche Eugenio Vitale si è avvalso della facoltà di non rispondere ed ha prodotto analoga richiesta per l'attenuazione della misura da carceraria ai domiciliari, sempre per le condizioni di salute. I legali dei due indagati hanno preannunciato anche l'interposizione del Riesame avverso la misura cautelare personale ed il riesame reale per il sequestro preventivo.

































