Praia a Mare, coprifuoco notturno per gli under 14: multe fino a 500 euro
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L’ordinanza numero firmata oggi dal sindaco Antonino De Lorenzo, vieta ai minori non accompagnati di frequentare spazi pubblici dall’una di notte alle 6.30. Controlli affidati alle forze di polizia e alla Polizia locale

Il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ha firmato l’ordinanza numero 100, che vieta ai minori di 14 anni non accompagnati di circolare, sostare o frequentare spazi pubblici e luoghi aperti al pubblico dall’una alle 6.30 del mattino. Il provvedimento entra in vigore con la pubblicazione all’Albo pretorio e prevede sanzioni da 25 a 500 euro per genitori, tutori e affidatari qualora venga accertata la violazione degli obblighi di vigilanza.
La limitazione riguarda l’intero territorio comunale. I controlli saranno svolti dalle forze di polizia statali e dalla Polizia locale. L’amministrazione comunale ripropone così una misura già adottata negli anni scorsi e finita al centro di polemiche sul confine tra protezione dei minori, responsabilità delle famiglie e libertà di circolazione.
Cosa vieta l’ordinanza
Durante la fascia oraria compresa tra l’una e le 6.30, gli infraquattordicenni non potranno:
circolare negli spazi pubblici;
sostare in strade, piazze e altri luoghi pubblici;
frequentare luoghi aperti al pubblico;
rimanere fuori senza un genitore, un tutore legale o un altro adulto responsabile della vigilanza.
L’accompagnatore, precisa l’ordinanza, deve assicurare la sorveglianza diretta del minore e assumersi la piena responsabilità della vigilanza.
Sono esclusi dal divieto i ragazzi impegnati in spettacoli, manifestazioni culturali, eventi sportivi o attività di carattere educativo autorizzate dall’amministrazione comunale. Anche in queste circostanze, tuttavia, è richiesta la presenza di personale autorizzato o di un adulto responsabile.
Schiamazzi e danneggiamenti tra le motivazioni
Il Comune motiva la stretta con l’aumento della presenza notturna di minori non accompagnati, fenomeno che, secondo l’ordinanza, assume una maggiore intensità durante l’estate per effetto dell’incremento delle presenze turistiche e della frequentazione serale degli spazi pubblici.
Il provvedimento richiama le risultanze acquisite dalle autorità competenti e, in particolare, dal Comando della Polizia locale. Nell’atto si parla di “reiterati episodi di assembramento da parte di gruppi di giovanissimi, anche minori di anni 14”.
A questi gruppi vengono ricondotti schiamazzi, urla, occupazione delle strade e comportamenti molesti, ritenuti lesivi della vivibilità urbana e del diritto al riposo dei residenti.
L’amministrazione riferisce anche di segnalazioni relative alla presenza, nelle ore notturne, di ragazzi privi della vigilanza dei genitori o di altri adulti responsabili.
Tra le conseguenze indicate nell’ordinanza figurano l’abbandono incontrollato di rifiuti, i danneggiamenti di arredi pubblici, monumenti e aree verdi e l’occupazione di strade e percorsi viari, con ripercussioni sul decoro e sulla possibilità per cittadini e visitatori di utilizzare regolarmente gli spazi comuni.
I rischi indicati per i minori
La decisione viene collegata anche alla necessità di proteggere l’incolumità fisica e psicologica degli infraquattordicenni. Nelle ore notturne, sostiene il Comune, i ragazzi sarebbero maggiormente esposti a incidenti stradali, aggressioni, atti di vandalismo, consumo di alcol e sostanze stupefacenti e fenomeni di criminalità minorile.
L’ordinanza richiama gli articoli 2047 e 2048 del Codice civile, relativi alla responsabilità dei genitori, dei tutori e delle persone tenute alla vigilanza. Viene citato anche l’articolo 591 del Codice penale, che disciplina l’abbandono di persone minori o incapaci.
Secondo l’impostazione dell’amministrazione, la norma penale interviene quando esiste un pericolo attuale e diretto per l’incolumità del minore e non sarebbe quindi sufficiente, sul piano preventivo, per affrontare le situazioni di assenza generalizzata della vigilanza notturna che non configurano necessariamente un reato.
Il Comune presenta pertanto il divieto come uno strumento cautelare destinato a responsabilizzare le famiglie prima che si verifichino situazioni più gravi.
La misura, si legge nell’atto, “non è finalizzata a limitare indebitamente la libertà personale dei minori bensì ad assicurare adeguate condizioni di tutela e protezione in una fascia oraria caratterizzata da un elevato indice di rischio per la loro incolumità fisica e psicologica”.
L’amministrazione ritiene il provvedimento proporzionato perché circoscritto agli infraquattordicenni non accompagnati e limitato alle ore notturne. Tra gli obiettivi vengono indicati anche la tutela della quiete pubblica, la sicurezza urbana, la civile convivenza e l’immagine turistica di Praia a Mare.
Sanzioni e possibili segnalazioni
La violazione dell’ordinanza comporta, a carico di chi esercita la responsabilità genitoriale, dei tutori o degli affidatari, una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro. L’applicazione della multa è subordinata all’accertamento della violazione degli obblighi di vigilanza.
Restano ferme le eventuali ulteriori responsabilità previste dalla legge. Nei casi che richiedano approfondimenti sulla tutela del ragazzo, potranno essere effettuate segnalazioni alle autorità competenti e ai servizi sociali individuati sulla base della residenza o del domicilio del minore.
Il provvedimento è stato trasmesso alla Prefettura e alla Questura di Cosenza, al Commissariato di pubblica sicurezza di Diamante, alla Stazione dei Carabinieri di Praia a Mare, al Distaccamento della Polizia stradale di Scalea e ai comandi di Polizia locale interessati.
Contro l’ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione all’Albo pretorio.


