Scalea, chiude per lavori l'ufficio postale: stop anche al Postamat

La sede di viale Europa sarà interessata da lavori di ristrutturazione dalla prossima settimana. Gli utenti vengono indirizzati a Marcellina, mentre i residenti chiedono un presidio temporaneo per anziani e persone con difficoltà di mobilità
19 settembre 2026 - 16:53
di Matteo Cava

A Scalea, dalla prossima settimana, l’unico ufficio postale cittadino di viale Europa resterà chiuso per lavori di ristrutturazione. Sarà disattivato anche lo sportello Atm Postamat, impedendo prelievi e altre operazioni automatiche. Agli utenti è stato indicato l’ufficio della frazione di Marcellina come sede alternativa.
La sospensione sta provocando proteste e preoccupazioni, soprattutto tra anziani, persone con disabilità e cittadini che non dispongono di un’automobile. La richiesta rivolta a Poste Italiane e alle istituzioni locali è di garantire almeno un presidio provvisorio nel territorio comunale durante i lavori.
Disattivato anche lo sportello Postamat
La chiusura non riguarderà soltanto gli sportelli interni. Lo stop del Postamat eliminerà anche la possibilità di effettuare autonomamente prelievi e altre operazioni presso la sede di Scalea.
Per accedere ai servizi postali, i cittadini dovranno quindi raggiungere un altro centro. La soluzione prospettata è l’ufficio di Marcellina: uno spostamento affrontabile più facilmente da chi possiede un’automobile, ma che può diventare un ostacolo per chi vive solo, ha problemi di mobilità oppure dipende da familiari e trasporto pubblico.
I disagi per anziani e persone con disabilità
Le conseguenze più rilevanti potrebbero riguardare gli anziani che si recano all’ufficio postale per riscuotere la pensione, effettuare pagamenti o ricevere assistenza allo sportello. Per una parte di questa utenza, i servizi digitali non costituiscono un’alternativa praticabile.
Anche le persone con disabilità potrebbero avere difficoltà a raggiungere una sede diversa senza un accompagnatore. Tra i residenti stranieri, invece, viene segnalato il rischio di disorientamento legato alla mancanza di informazioni dettagliate sulla durata dei lavori, sui servizi disponibili e sulle sedi alternative.
I cittadini non contestano la necessità di ristrutturare l’immobile, ma l’assenza di una soluzione sostitutiva a Scalea. Una delle testimonianze raccolte riassume così la protesta: «È inaccettabile che una città importante come Scalea debba fare a meno di un servizio così fondamentale e che l’unica soluzione prospettata sia il semplice spostamento dell’operatività in un altro paese, come la frazione di Marcellina».
La richiesta di un ufficio postale temporaneo
I residenti chiedono a Poste Italiane e alle istituzioni locali di intervenire prima della chiusura, predisponendo un ufficio mobile, attraverso un camper o un container attrezzato, oppure attivando uno sportello temporaneo in una struttura disponibile a Scalea.
Un presidio provvisorio permetterebbe di assicurare almeno le operazioni essenziali e di ridurre i disagi per gli utenti più fragili.
Resta aperta anche la questione delle comunicazioni. I cittadini chiedono di conoscere la durata del cantiere, i giorni effettivi di chiusura, i servizi garantiti nelle sedi vicine e le eventuali forme di assistenza previste.
In assenza di una soluzione alternativa sul territorio comunale, la chiusura dell’unico ufficio postale di Scalea obbligherà gli utenti a spostarsi per tutta la durata dei lavori. L’eventuale attivazione di un presidio provvisorio dipenderà dagli interventi che Poste Italiane e le istituzioni locali decideranno di adottare.



