Praia a Mare, su di giri, minaccia di uccidere la madre, bloccato e arrestato dai carabinieri

Si è svolto il processo per direttissima e l'indagato è stato rimesso in libertà con obbligo di firma



PRAIA A MARE – 19 giu. 22 - E' accusato di aver usato violenza nei confronti dei carabinieri che lo hanno poi arrestato. Nella serata di mercoledì, A.F., 41 anni, di Praia a Mare, aveva anche minacciato la madre con un coltello, avvicinandolo al collo. Per tale motivo era finito in camera di sicurezza in attesa del processo. Il sostituto procuratore Teresa Valeria Grieco aveva richiesto la custodia agli arresti domiciliari perchè in caso di rimessione in libertà, vi era il pericolo di reiterazione del reato. L'indagato, secondo quanto emerso, si sarebbe mostrato particolarmente sprezzante del rispetto delle regole e avrebbe continuato a minacciare la madre anche in presenza dei militari, che anzi venivano aggrediti mentre tentavano di calmarlo e di impedirgli di portare a compimento i suoi propositi criminosi. Venerdì mattina l'indagato è comparso davanti al giudice, Sara Cominato, per la convalida dell'arresto. A.F. difeso dall'avvocato Emilio Perfetti, del Foro di Paola, è tornato in libertà con l'obbligo di presentazione quotidiana presso i carabinieri della stazione di Praia a Mare.



In fase di giudizio direttissimo, il pubblico ministero, Paola Miglio, aveva chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice ha accolto le tesi dell'avvocato Emilio Perfetti e, pur convalidando l'arresto, ha disposto l'obbligo di firma per due volte al giorno.

Nella serata dello scorso mercoledì 15 giugno, i carabinieri erano intervenuti nel cortile dell'abitazione dell'indagato. A poca distanza, la madre, che, pur non presentando segni di violenza, versava in uno stato di forte agitazione. L'indagato avrebbe pronunciato alla presenza dei militari una frase: “Voglio uccidere mia madre perché dovete portarmi in carcere”. Poco prima, aveva minacciato la madre con l’uso di un coltello. L'uomo, sempre più agitato, si avvicinava sempre più alla madre ed i carabinieri per evitare una possibile aggressione avrebbero cercato di proteggere la donna facendo da scudo. A quel punto, l'indagato avrebbe cominciato a spingere con violenza i militari riuscendo, in un primo momento, a vincere la loro forza, avvicinandosi alla madre e colpendola alla spalla. A quel punto i carabinieri avrebbero bloccato l'indagato che cercava di divincolarsi e continuava a minacciare la madre. I fatti sarebbero avvenuti probabilmente perchè il 41enne era in stato di ebbrezza alcolica. Nel corso dell’interrogatorio A.F. si è avvalso della facoltà di non rispondere. A quanto pare, inoltre, l'uomo risulterebbe indagato per precedenti casi di maltrattamenti nei confronti della madre. Per una serie di questioni emerse durante il rito direttissimo, è stata ritenuta adeguata la misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria due volte al giorno, festivi compresi.




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