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Grisolia, pignoramenti Tari su conti e pensioni: scontro politico

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Minoranza denuncia pignoramenti Tari su pensioni sociali a Grisolia, il Comune replica: riscossione obbligatoria per il pre-dissesto


Municipio di Grisolia e sede del Comune dove si discute dei pignoramenti Tari su conti correnti e pensioni sociali

28 marzo 2026 - Ore 11.20



Il caso dei pignoramenti Tari a Grisolia accende il confronto politico tra minoranza e amministrazione comunale. I consiglieri Franca Serra e Valentina Marino denunciano pignoramenti su conti e pensioni sociali per la Tari 2018 e 2019, mentre il Comune guidato dal sindaco Saverio Bellusci difende le procedure spiegando che la riscossione è obbligatoria per la situazione finanziaria dell’ente



Pignoramenti Tari a Grisolia, la denuncia della minoranza

Secondo quanto riportato nella nota diffusa dai consiglieri comunali Franca Serra e Valentina Marino, nelle ultime settimane sarebbero stati notificati numerosi provvedimenti di pignoramento su conti correnti e libretti postali per il recupero della Tari 2018 e 2019, nell’ambito delle attività di riscossione affidate alla società Lab Consulenza Srl.

I consiglieri evidenziano una situazione simile a quella verificatasi in altri comuni del territorio e segnalano che molti dei cittadini coinvolti sarebbero titolari di pensioni sociali inferiori ai mille euro al mese, evidenziando possibili violazioni delle norme a tutela delle fasce economicamente più deboli.

“Un ingente numero di provvedimenti di pignoramento su conti correnti e libretti postali di cittadini, molti dei quali risultano essere titolari di trattamenti pensionistici sociali con importi inferiori ai 1.000 euro mensili”.



Dubbi su affidamento e legittimità degli atti

Tra i punti sollevati nella nota anche la questione del contratto di affidamento alla società di riscossione. Serra e Marino sostengono che il contratto relativo alla riscossione coattiva della Tari 2018 sarebbe stato sottoscritto da un responsabile finanziario decaduto dopo la dichiarazione di ente strutturalmente deficitario, circostanza che, secondo la minoranza, potrebbe sollevare dubbi sulla legittimità degli atti.

Un’altra criticità riguarderebbe l’estensione delle procedure di riscossione anche ad annualità diverse dal 2018, nonostante l’affidamento fosse limitato a quell’anno. Inoltre, i consiglieri segnalano che i pignoramenti avrebbero interessato conti su cui vengono accreditate pensioni e trattamenti assistenziali inferiori al minimo vitale, in possibile contrasto con le norme del codice di procedura civile sulla non pignorabilità delle somme necessarie al sostentamento.




La richiesta di sospensione dei pignoramenti Tari

Nel documento viene criticata anche la scelta dell’amministrazione di non aderire in precedenza alla definizione agevolata dei debiti, la cosiddetta rottamazione delle cartelle, che avrebbe consentito ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte e possibilità di rateizzazione.

Alla luce della situazione, i consiglieri chiedono:

  • sospensione immediata dei pignoramenti sui conti dei percettori di pensioni sociali;

  • verifica della regolarità dell’affidamento alla società di riscossione;

  • tutela dei diritti dei cittadini;

  • confronto con le parti sociali per soluzioni meno gravose.

I due consiglieri annunciano inoltre che, in caso di mancati interventi, valuteranno il ricorso alle sedi di legge.



La replica del Comune di Grisolia

Alla nota della minoranza ha risposto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Saverio Bellusci, chiarendo la posizione dell’ente e difendendo le procedure di recupero crediti.

«L'Amministrazione comunale ritiene doveroso intervenire per ristabilire la realtà dei fatti, sgomberando il campo da interpretazioni parziali che rischiano di generare un ingiustificato allarme sociale».

Al centro della replica la situazione finanziaria del Comune, che si trova in condizione di ente strutturalmente deficitario (pre-dissesto). In questo contesto, secondo l’amministrazione, la riscossione dei tributi non è una scelta politica ma un obbligo di legge per garantire l’equilibrio di bilancio.

«La riscossione dei tributi non è una scelta discrezionale della politica, bensì un obbligo di legge imprescindibile per garantire l'equilibrio di bilancio».

L’amministrazione sottolinea anche che i servizi pubblici, dalla raccolta dei rifiuti all’illuminazione e alla manutenzione stradale, comportano costi certi e che l’evasione fiscale farebbe ricadere il peso solo sui contribuenti in regola.




Rateizzazioni e rottamazione delle cartelle

Il Comune respinge anche le accuse di vessazione nei confronti dei cittadini più deboli, spiegando che sono previste rateizzazioni per chi si trova in difficoltà economica.

«Gli uffici comunali sono costantemente a disposizione per concordare piani di rateizzazione flessibili, con rate minime calibrate sulle reali possibilità economiche dei contribuenti».

Diversa invece la posizione nei confronti dei contribuenti morosi con disponibilità economiche, per i quali le procedure coattive vengono ritenute necessarie per contrastare l’evasione.

L’amministrazione annuncia inoltre che è in fase avanzata l’istruttoria per l’adesione alla definizione agevolata delle cartelle, la cosiddetta rottamazione, con l’obiettivo di ridurre sanzioni e interessi e facilitare il pagamento dei debiti.

«Il recupero dei crediti non è un atto di ostilità, ma una misura di equità sociale».


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