Diamante, sparatoria: informazione di garanzia per il quarto indagato

Un atto dovuto della Procura di Paola nei confronti del figlio del titolare che ha utilizzato un coltello per difendersi durante i fatti accaduti nella pasticceria del lungomare



DIAMANTE – 10 feb. 22 - La vicenda della sparatoria di Diamante, all'attenzione della Procura di Paola, coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, con il passare delle ore si completa di ulteriori atti. Nella serata di venerdì 4 febbraio sono stati esplosi almeno cinque proiettili di arma da fuoco, recuperati dai carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea D'Angelo, e, secondo quanto è emerso dalle investigazioni degli stessi militari, sarebbe stato utilizzato anche un coltello, sottoposto a sequestro. Sulle circostanze e sulle motivazioni per cui è stata utilizzata l'arma bianca sono in corso le indagini che mirano a chiarire nel modo più circostanziato quanto accaduto quella sera nel bar pasticceria della famiglia Perugino, sul lungomare di Diamante.


E proprio ieri, è stato notificato, quale atto dovuto, anche al figlio del titolare del bar, Gianluca Perugino, presente durante i drammatici momenti della sparatoria, un decreto di convalida di sequestro, unitamente all’informazione di garanzia, emesso dalla Procura di Paola, per il reato di lesioni aggravate dall’uso di un coltello. Il giovane diamantese, è difeso dagli avvocati Francesco Liserre e Luigi Crusco, del Foro di Paola. Come sottolineano gli stessi legali di fiducia: è, miracolosamente, sopravvissuto alla surreale sequenza di spari, riportando, tuttavia, una vistosa ferita sotto il labbro inferiore e ricevendo, altresì, un proiettile che ha attraversato la sua felpa lasciandovi due vistosi fori. In queste ore, quando il quadro generale della vicenda sembra essere piuttosto chiaro, le articolate indagini dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero, Rossana Esposito, proseguono a pieno ritmo. Si punta adesso a chiarire particolari a scavare più a fondo, per cristallizzare ogni utile elemento probatorio di quei momenti di terrore. Nelle ore successive, come è noto, la comunità di Diamante ha reagito a quanto accaduto con varie manifestazioni, alla presenza del sindaco senatore Ernesto Magorno, degli amministratori, delle scuole, dell'associazione Libera, dei rappresentanti della Chiesa.



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