Covid 19: i sindaci si riuniscono per cercare strategie comuni. Le falle del sistema restano tante

Tutti hanno invitato i cittadini a scaricare l'App Immuni, ma a quanto pare non c'è una persona abilitata ad inserire i codici dei positivi nel sistema. I sindaci decidono di procedere ad una prassi che utilizzi le vie brevi, ovvero, in caso di notizie di persone positive, attivare direttamente la fase di quarantena preventiva per i contatti di primi livello



SCALEA – 23 ott. 20 – I sindaci si riuniscono a Scalea per affrontare i temi dell'emergenza Coronavirus: manca Belvedere Marittimo. Il “gran consulto” ha definito alcune strategie. Per esempio: “I sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni presenti si sono ritrovati d’accordo nel procedere ad una prassi che utilizzi le vie brevi, ovvero, in caso di notizie di persone positive, attivare direttamente la fase di quarantena preventiva per i contatti di primi livello”. Oppure: “Nelle more di un incontro con il commissario alla sanità calabrese Cotticelli, o che, tramite qualsivoglia canale istituzionale, l’Usca venga messo in condizione di essere più tempestivo ed efficiente nelle comunicazioni riguardanti eventuali casi di positività, i sindaci procederanno per le cosiddette vie brevi nell’esclusivo interesse delle popolazioni amministrate”.

In molti hanno invitato la popolazione a Scaricare l'App Immuni, ma poi, nessuno si è chiesto se ci sia qualcuno all'interno dell'Asp che sia abilitato ad inserire i codici dei positivi nel sistema, altrimenti l'App Immuni resta un'applicazione da guardare. E, a quanto pare, almeno nell'ambito del territorio non c'è nessuno che conosca o sia abilitato ad effettuare la procedura che andrebbe portata a termine in collaborazione con il positivo.

La riunione dei sindaci è stata ospitata nella sala consiliare del Comune di Scalea ed ha visto la partecipazione di una nutrita rappresentanza di sindaci e amministratori del territorio. A fare gli onori di casa il sindaco di Scalea, Perrotta, presenti: Barbiero, sindaco di Buonvicino; Mele di San Nicola Arcella; Silvestri di Verbicaro; Vetere di S. Maria del Cedro; Praticò di Praia a Mare; Conte di Papasidero; Lucchesi di S. Domenica Talao; Bottone di Orsomarso; Bellusci di Grisolia; Iorio di Tortora il vicesindaco Pascale di Diamante; l'assessore Perrone di Maierà. “Il problema è di natura organizzativa – ha sottolineato il sindaco di Verbicaro Francesco Silvestri – perché dalla prima ondata sono passati sette mesi prima che il virus tornasse come era prevedibile ma ancora una volta a livello sanitario, il nostro territorio è stato lasciato al suo destino”. Nel corso della riunione sono state ricordate le esperienze soprattutto dei primi comuni che si sono trovati alle prese con casi di positività come il borgo di Buonvicino.

Il problema, è stato detto, è che se da una parte sussistono le carenze lamentate dall’USCA, sono ancora più drammaticamente reali le situazioni che i sindaci, in prima linea, si trovano a dover fronteggiare. Per ogni caso di presunta positività la macchina burocratica deve prevedere atti che vengano trasmessi dagli uffici dell’autorità sanitaria competente al sindaco del comune interessato e poi notificati ai singoli cittadini con un dispendio di tempo che può risultare molto importante per limitare la circolazione di persone risultate positive.

I sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni presenti si sono ritrovati d’accordo nel procedere ad una prassi che utilizzi le vie brevi, ovvero, in caso di notizie di persone positive, attivare direttamente la fase di quarantena preventiva per i contatti di primi livello.

Pur sapendo di avviarsi verso una procedura che non è prevista dagli standard e dai protocolli, i sindaci sono d’accordo a procedere in tal senso per garantire la maggiore tutela possibile alla salute dei cittadini.

Un segnale concreto per sottolineare le difficoltà pratiche e operative che quotidianamente si trovano ad affrontare e che seppur dipendono dalle oggettive carenze dell’Usca di Scalea non possono e non devono ricadere sui cittadini del comprensorio.

IL SINDACO DI PRAIA A MARE

"VI PREGO DI RIMANERE IN CASA IL PIU' POSSIBILE, PERCHE' LA SITUAZIONE E' DAVVERO SERIA".

E' molto importante nelle prossime ore ridurre le occasioni di contagio: perciò evitate uscite e spostamenti non necessari, rimanendo in casa il più possibile. Dobbiamo capire che ci sono attività essenziali che è giusto continuare e attività che ciascuno di noi può ritenere oggi meno indispensabili. Queste è giusto provare a rinviarle, per evitare che il contagio possa crescere nelle prossime settimane. Vi prego di fare Vostro questo invito, al fine di non vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad oggi. IL SINDACO Antonio Praticò



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