Caccia illegale in Aspromonte: denunciato un uomo con richiamo acustico
- miocomune.tv

- 19 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Caccia illegale in Aspromonte: attività dei Carabinieri; scoperto con richiamo acustico attivo e tordo abbattuto
19 novembre 2025
Operazione anti-bracconaggio dei Carabinieri
Un intervento mirato dei Carabinieri della Stazione di Santo Stefano in Aspromonte ha portato alla denuncia di un uomo sorpreso a praticare caccia illegale con l’ausilio di un richiamo acustico elettronico. L’operazione si è svolta nelle aree boschive di Contrada Scifadi, in località Ceramida, zona già monitorata per episodi di bracconaggio.
Il richiamo elettronico attivo ha tradito il cacciatore
I militari, durante un servizio finalizzato a contrastare bracconaggio e rapine di armi ai danni dei cacciatori, hanno udito a distanza il verso insistente di un tordo, riprodotto in modo continuativo. Il suono, ritenuto anomalo, ha immediatamente insospettito gli operatori, facendo presumere l’uso di un dispositivo elettronico vietato.
Avvicinandosi alla fonte del richiamo, i Carabinieri hanno individuato un uomo seduto su uno sgabello, con il fucile a tracolla e un richiamo acustico elettromagnetico ancora in funzione a pochi metri di distanza.

Sequestri e denuncia
Durante le verifiche, nel bagagliaio dell’autovettura dell’uomo è stato trovato un esemplare di tordo bottaccio appena abbattuto. L’arma, il richiamo elettronico e il materiale ritenuto utile sono stati sottoposti a sequestro.
L’uomo è stato denunciato per violazione delle norme sulla tutela della fauna selvatica, che vietano espressamente l’uso di richiami acustici elettromagnetici per l’attività venatoria.
Iniziative dell’Arma per proteggere il territorio
L’operazione rientra nel più ampio dispositivo preventivo attuato dai Carabinieri per contrastare il fenomeno del bracconaggio nelle aree boschive dell’Aspromonte, un territorio particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale e faunistico.
Le attività di controllo mirano non solo a garantire il rispetto delle norme, ma anche a tutelare la biodiversità e scoraggiare pratiche illecite che mettono in pericolo l’equilibrio naturale.
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