Bollette "pazze”: l'amministrazione di Scalea guarda alle passate gestioni e puntualizza

"L'aumento delle tariffe: per rispettare gli equilibri di bilancio”


SCALEA – 23 gen. 21 – Il comune di Scalea per il momento lascia le cose come stanno in tema di tariffe idriche. L'aumento su numerose cartelle consegnate ai cittadini, alcune delle quali superano e sfiorano i mille euro, sembra non impensierire l'amministrazione che, fra l'altro, si volta indietro e guarda alle gestioni commissariali. In una nota evidenzia anche una sorta di “attacco”, giustificabile dal punto di vista politico, intollerabile se dovesse riguardare le persone. E l'amministrazione scrive: “Stiamo assistendo in questi giorni ad un costante e ben organizzato attacco nei confronti dell’Amministrazione circa la questione tributi. Attacchi che stanno arrivando addirittura a colpire personalmente gli amministratori nonché le loro famiglie e di ciò sarà interessata la magistratura.



Nei prossimi giorni saranno convocate le Parti sociali ed i rappresentanti di varie categorie al fine di chiarire l’attuale situazione. Per ora, però, è necessario puntualizzare quanto segue:

a) l'aumento delle tariffe, per quanto sensibile, era necessario per rispettare gli equilibri di bilancio così come derivanti da decisioni non prese da questa amministrazione;

b) il problema era ben noto anche al Commissario e quindi derivante da passate gestioni ed è stato dallo stesso attenzionato ed affrontato con il bando per la lettura dei contatori;

c) l'aggiornamento dell'anagrafica tributaria era e rimane un nostro obiettivo, oggettivamente impossibile da realizzare in poco più di 3 mesi;

d) dal canto nostro abbiamo effettuato la richiesta per aderire al fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione per rendere accessibili i servizi online attraverso il sistema pubblico di identità digitale (Spid) e portare a compimento l’integrazione della piattaforma dei pagamenti pagoPA nei sistemi di incasso;

e) é stato avviato un dialogo con Sorical per abbassare i costi già nel 2021 individuando eventuali perdite, sprechi, allacci abusivi;

f) da lunedì sarà possibile rivolgersi agli Uffici Comunali per comunicare la lettura del consumo reale dell'acqua per procedere all'eventuale ricalcolo della bolletta e dilazionarla senza acconto e senza interessi;

Non è facile prendere decisioni impopolari soprattutto quando si è costretti da situazioni ereditate e né vogliamo passare per chi infligge lacrime e sangue alla cittadinanza, ma per far si che le cose vadano nel verso giusto bisogna procedere prima alla riorganizzazione di tutto il sistema Tributi del Comune di Scalea ed a ciò si sta provvedendo in questi giorni”.


L'INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE EUGENIO ORRICO

Il consigliere comunale, Eugenio Orrico, capogruppo di opposizione del gruppo “Scalea Bene Comune”, attraverso un interpellanza indirizzata al Sindaco, Giacomo Perrotta, ed al Presidente del Consiglio Comunale, Gaetano Bruno, ha chiesto lumi per la super maggiorazione delle tariffe acqua spedite in questi giorni a migliaia di utenti della città di Scalea. “A seguito di numerose sollecitazioni da parte di cittadini e commercianti di Scalea – ha ribadito il consigliere di opposizione,- ho chiesto di chiarire nella massima assise cittadina le motivazioni che hanno portato l'Amministrazione Comunale a spedire cartelle esattoriali con maggiorazioni sulle tariffe acqua superiori ad ogni precedente, creando di fatto disagi a cittadini e imprese, già sull'orlo del baratro per via della crisi dovuta alla pandemia Covid. Nella stessa – ha detto Eugenio Orrico,- ho chiesto all'esecutivo di chiarire anche se siano stati valutati gli aspetti legali di correttezza perequativa del carico tributario emesso alla cittadinanza e se siano stati avviati censimenti in atto, o screening reali, degli effettivi utenti a ruolo, sottolineando che oltre alla legittimità delle cartelle inviate, si potrebbe incorrere ad una disuguaglianza dei parametri con cui è stata deliberata la tariffa acqua. In pratica, - ha concluso Eugenio Orrico, - ho chiesto all'esecutivo di rendere edotto il consiglio comunale, considerando che nei mesi scorsi la maggioranza consiliare aveva dichiarato di abbattere il peso tributario per la città ed oggi si trova in contraddizione con se stessa”.



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