Belvedere, la "sfiducia" al sindaco dei tre consiglieri: Carrozzino, Spinelli e Scoglio

In giornata il sindaco di Belvedere Marittimo, Vincenzo Cascini ha risposto ai tre consiglieri di maggioranza del "gruppo autonomo”

BELVEDERE – 14 lug. 21 - Il gruppo autonomo nato dallo strappo con la maggioranza scende nel concreto e chiede risposte. I consiglieri Vincenzo Carrozzino, Vincenzo Spinelli, Stefania Scoglio, poco più di un mese fa hanno scelto di procedere in maniera autonoma nell'attività politica, probabilmente perchè non riuscivano a dialogare adeguatamente con l'esecutivo di Belvedere. In una nota diffusa ieri confermano: “Difficile se non impossibile “dettar leggi” quando non hai il potere per farlo, difficile se non impossibile tentare di ricompattare e proseguire il “Cascini 1”, difficile se non impossibile dar seguito a quel progetto elettorale in cui si è creduto e si crede ancora, ma che troppe volte, a fronte di vane rassicurazioni, è stato disatteso”. Insomma è la conferma di quel mancato dialogo “denunciato” quale motivazione dello strappo.



Il gruppo dei tre consiglieri è pronto, invece, a dare ascolto ai cittadini, alle lamentele, in linea con il mandato ricevuto due anni fa. I tre consiglieri vanno al nocciolo della questione: “Al cittadino, non interessa se il non fare o il far male sia dettato da volontà, paura o altro, non interessa la motivazione insomma, qualunque essa sia, se personale, di inesperienza, incapacità. Interessa, come è giusto che sia, la soluzione, il risultato. Non si può negare che dall’inizio del mandato, ci siano state interminabili e dibattute riunioni – si legge nella nota dei tre consiglieri - nelle quali ogni volta si è cercato di improntare l’azione verso un indirizzo comune. Un buon governo è sicuramente basato su di un equilibrio, ma l’equilibrio si deve raggiungere sui fatti e non sulle parole! Una riunione diventa proficua, quando la soluzione prospettata rappresenta la decisione democraticamente più convincente che soprattutto non viene poi sovvertita secondo il disegno di chi ha il potere per farlo. Le questioni sollevate, delle quali il neo gruppo è fermamente convinto, e per le quali il sindaco dice di essersi attivato, necessitano di una risposta immediata”.



I PROBLEMI SOLLEVATI SENZA RISPOSTA

Concretamente: l’ampliamento del servizio porta a porta della raccolta differenziata, presenta secondo Carrozzino, Spinelli e Scoglio “diversi profili di illegittimità oltre a rappresentare un aggravio per le tasche dei cittadini, nonché neanche la più consona a risolvere il problema rifiuti nelle contrade secondo le modalità e la tempistica prospettate e deve pertanto essere revocata e/o annullata”. I tre insistono “per un controllo attivo del rispetto del contratto e sulla conseguente adozione di ogni opportuno provvedimento avverso inadempienze della ditta aggiudicataria del servizio di igiene ambientale”. E proseguono: “abbiamo più volte sollecitato la risoluzione per inadempimento contrattuale della Traffic srl, stante le palesi violazioni in cui la stessa è incorsa e che sono state segnalate. Non risulta accettabile un ulteriore ritardo sul Psc per il quale, abbiamo chiesto di convocare un consiglio nel breve termine. La pulizia e manutenzione delle strade richiedono tempestività ed efficienza più volte sollecitate e per le quali a più riprese abbiamo richiesto si dia particolare attenzione. L’illuminazione pubblica,non può permettersi ulteriori ritardi”.

IL COMMENTO POLITICO

“Questi ed altri – aggiungono i tre consiglieri - i temi, le problematiche alle quali, in un’ottica collaborativa si da voce e si tenta di dare indirizzi e per i quali la volontà decisionale spetta ad altri colleghi, i quali su scelta del primo cittadino formano la giunta, e unitamente allo stesso hanno quel potere di dare un impulso diverso all’attività amministrativa.

Si ribadisce che alcuna richiesta di assessorato è mai stata avanzata da parte dei sottoscritti consiglieri comunali, che continuano a ribadire la volontà di partecipare attivamente alle determinazioni dell’amministrazione, dando dunque seguito nei fatti alle riunione presenziate, diversamente, continueremo nel nostro percorso dando voce ai nostri progetti mediante l’unica forma concessa: il consiglio comunale con l’unico e precipuo obiettivo dell’interesse supremo del cittadino e del nostro paese. Continueremo a stimolare un’azione amministrativa più adeguata consapevoli delle conseguenze ma anche nella certezza di non tradire l’elettore scegliendo di non restare in silenzio”.



LA REPLICA DEL SINDACO CASCINI

“La nota di oggi dei tre consiglieri Spinelli, Carrozzino e Scoglio mi lascia perplesso. Si definiscono “gruppo autonomo di maggioranza” - si legge nella nota del sindaco Cascini - in spregio alle più elementari norme, non solo di civile convivenza politica, ma di democrazia interna che una coalizione, uscita vincente dalle elezioni, deve mantenere, soprattutto nel rispetto degli elettori. Quegli stessi elettori che in massa hanno votato la lista e hanno scelto me come sindaco. Solo a loro sono tenuto a rispondere. A chi mi ha votato e a chi non lo ha fatto, verso cui provo rispetto e stima per le scelte conseguite.

Ma a questo tiro al bersaglio non ci sto! I tre consiglieri decidessero da che parte stare, se con noi o contro di noi. Se hanno scelto di sfiduciarmi lo facessero. Se ne assumessero le responsabilità di fronte ai propri elettori. E anche di fronte ai loro protettori politici che ora come ora, sono alla ricerca di consensi e non di crisi.

Gli argomenti presentati nella lettera sono al vaglio di questa amministrazione dal primo giorno. Rifiuti, depurazione, pubblica illuminazione e tanti altri che non sto ad elencare: nel mentre cerchiamo di affrontarli giorno per giorno, i tre consiglieri preferiscono invece sparare nel mucchio, cercando di colpire qua e là nella speranza che qualcuno gli dia voce. Certi della loro indubbia forza politica invece di affrontare i tanti problemi, se ne stanno seduti su quella sedia che gli elettori gli hanno dato e sparano sentenze. Nulla di più. Ne possono fare centinaia di lettere, comunicati stampa ecc. ma la verità dei fatti è sempre diversa: la loro incapacità si realizza in quelle poche righe da dare in pasto a chi ancora crede in loro. Le leggi democratiche permettono loro di sfiduciarmi. Lo facessero se hanno i numeri. Altrimenti si mettessero a lavorare”.