Amendolara, quattro braccianti uccisi nel rogo dell’auto: fermati due cittadini pachistani - Video
- 8 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
La Procura di Castrovillari contesta l’omicidio plurimo e pluriaggravato. Le vittime sono state trovate senza vita in un’autovettura il 1° giugno. Indagini ancora in corso.

2 giugno 2026
Due cittadini pachistani sono stati sottoposti a fermo dalla Procura della Repubblica di Castrovillari per l’omicidio dei quattro braccianti agricoli trovati morti il 1° giugno 2026 all’interno di un’autovettura nel territorio di Amendolara, in provincia di Cosenza. L’accusa ipotizzata è quella di omicidio plurimo e pluriaggravato. Il provvedimento, disposto dal pubblico ministero, dovrà ora essere sottoposto all’esame del giudice per l’eventuale convalida.
La vicenda riguarda il rogo di un’auto avvenuto nei pressi di un distributore di carburante. Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione investigativa, le quattro vittime sarebbero state bruciate vive. Un elemento ritenuto centrale dagli investigatori è rappresentato dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’area in cui è avvenuto il delitto.
La Procura, guidata dal procuratore Alessandro D’Alessio, ha diffuso una nota ufficiale per fare il punto sull’inchiesta e richiamare il rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. Le persone fermate, infatti, sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Il fermo disposto dalla Procura di Castrovillari
Nel comunicato ufficiale la Procura ricostruisce le prime fasi dell’attività investigativa. “Le indagini, coordinate da questa Procura, sono state avviate nell’immediatezza dei fatti con il supporto della Polizia di Stato ma anche con la perfetta sinergia informativa con l’Arma dei Carabinieri”.
Nel corso delle attività iniziali, “in presenza dei presupposti di legge, il Pubblico Ministero ha emesso decreto di fermo di indiziato di delitto ai sensi dell’art. 384 c.p.p. nei confronti di due persone extracomunitarie, attualmente sottoposte a indagini”.
Il provvedimento riguarda soggetti che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero gravemente indiziati del delitto di omicidio plurimo e pluriaggravato. La fase resta preliminare e il fermo dovrà essere valutato dal giudice nel contraddittorio con la difesa.
Cosa mostrerebbero le immagini della videosorveglianza?
Secondo la ricostruzione emersa nelle prime ore, le immagini del sistema di videosorveglianza del distributore di carburante avrebbero confermato il sospetto degli investigatori della Squadra mobile di Cosenza.
Nei filmati si vedrebbero due persone che, una dopo l’altra, bloccano le portiere dall’esterno facendo forza con le braccia. Dal portellone posteriore sarebbe stato presumibilmente lanciato liquido infiammabile. Subito dopo si vedrebbe una fiammata e la fuga dei due soggetti.
Si tratta di elementi al centro dell’inchiesta, che dovranno essere ulteriormente valutati dagli organi competenti.
Le parole del procuratore D’Alessio
Il procuratore Alessandro D’Alessio ha evidenziato il lavoro svolto dalle forze dell’ordine nelle ore immediatamente successive al ritrovamento dei corpi.
“Merita di essere evidenziata la professionalità delle forze dell’ordine che, ancora una volta, sono state in grado, operando in perfetto e lodevole coordinamento tra di loro, e seguendo le direttive della Procura di Castrovillari, di individuare, a brevissima distanza temporale dai fatti, i soggetti gravemente indiziati di delitto di omicidio plurimo e pluriaggravato”.
La Procura precisa inoltre che “le indagini sono tuttora in corso e proseguono al fine di accertare compiutamente i fatti e le eventuali responsabilità, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento”.
Presunzione di innocenza e prossimi passaggi
Nel comunicato viene richiamato espressamente il principio della presunzione di innocenza. “Le persone sottoposte a fermo sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva, nel rispetto del principio costituzionale e legislativo della presunzione di innocenza”.
Il fermo sarà sottoposto all’esame del giudice per l’eventuale convalida. In quella sede la difesa potrà fornire giustificazioni e contestazioni rispetto al quadro indiziario.
Ogni ulteriore informazione, fa sapere la Procura, sarà fornita esclusivamente tramite comunicazioni ufficiali, in conformità alla normativa vigente e alle disposizioni del Consiglio Superiore della Magistratura.
Cosa si sa finora
Punto | Dettaglio |
Luogo | Amendolara, provincia di Cosenza |
Data del ritrovamento | 1° giugno 2026 |
Vittime | Quattro braccianti agricoli pachistani |
Provvedimento | Fermo di due cittadini pachistani |
Accusa ipotizzata | Omicidio plurimo e pluriaggravato |
Autorità procedente | Procura della Repubblica di Castrovillari |
Prossimo passaggio | Eventuale convalida del fermo davanti al giudice |
Conferenza stampa | 3 giugno 2026, ore 16, Questura di Cosenza |






























