Tirreno cosentino, blocco sulla Statale 18: scuole chiuse e servizi sospesi, ecco i comuni interessati

La protesta degli autotrasportatori prosegue fino al 27 ottobre. La carenza di carburante compromette raccolta dei rifiuti e scuolabus, mentre i Comuni adottano provvedimenti e sostengono la mobilitazione. Fedralog chiede ai commercianti una chiusura volontaria per giovedì 22 ottobre, dalle 8 alle 14.
21 ottobre 2026 – 16:34
di Matteo Cava

Il blocco degli autotrasportatori lungo la Statale 18, sul Tirreno cosentino, si ripercuote sui servizi comunali e sulla vita quotidiana delle famiglie. A Scalea è sospesa per giovedì 22 ottobre la raccolta dell’indifferenziato e resta chiusa l’isola ecologica di località Lintiscita; a Grisolia, dalla stessa giornata, non sarà possibile garantire il trasporto scolastico; a Belvedere Marittimo le scuole rimarranno chiuse il 22 e il 23 ottobre. Intanto la mobilitazione prosegue: il presidio Fedralog dell’Alto Tirreno Cosentino conferma nella comunicazione del 21 ottobre la prosecuzione del fermo fino al 27 ottobre.
Il quadro supera ormai le difficoltà di circolazione. La mancanza di carburante limita l’impiego dei mezzi, mentre gli ostacoli al raggiungimento degli impianti compromettono il conferimento dei rifiuti. Sul territorio si segnalano anche code ai distributori e difficoltà negli approvvigionamenti alimentari.
Le conseguenze assumono forme diverse da un comune all’altro: sospensioni operative, chiusure scolastiche, iniziative politiche e annullamenti di eventi. Ecco il quadro documentato.
Scalea: giovedì stop all’indifferenziato, chiusa l’isola ecologica
A Scalea l’amministrazione comunale ha comunicato la sospensione della raccolta dei rifiuti indifferenziati per giovedì 22 ottobre 2026.
Nell’avviso del 21 ottobre il Comune collega il provvedimento al perdurare del blocco della Statale 18, alla conseguente carenza di carburante e all’impossibilità di raggiungere l’impianto di conferimento. Due difficoltà che, insieme, impediscono di assicurare il servizio previsto dal calendario.
Per le stesse ragioni resterà chiusa anche l’isola ecologica di località Lintiscita. Il Comune invita i cittadini a non esporre i rifiuti all’esterno delle abitazioni.
Il provvedimento riguarda la giornata indicata nell’avviso e il servizio dell’indifferenziato: la comunicazione non annuncia uno stop generalizzato e senza scadenza a tutte le frazioni della raccolta.
Grisolia: scuolabus non garantito dal 22 ottobre
A Grisolia la carenza di gasolio colpisce il trasporto degli alunni. Il Comune avverte che da giovedì 22 ottobre non sarà possibile garantire il servizio di trasporto scolastico, a causa dello sciopero degli autotrasportatori e della conseguente mancanza di carburante.
Non viene indicata una data certa di ripartenza. Il servizio sarà ripristinato quando sarà nuovamente possibile effettuare il rifornimento di gasolio.
Per le famiglie che utilizzano lo scuolabus si apre dunque un problema di organizzazione degli accompagnamenti. L’avviso riguarda il trasporto: non comunica la chiusura delle scuole.
Belvedere Marittimo: istituti chiusi il 22 e il 23 ottobre
A Belvedere Marittimo il provvedimento coinvolge direttamente l’attività didattica. Con ordinanza sindacale numero 90 del 21 ottobre 2026, il sindaco Vincenzo Cascini ha disposto la chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti nel territorio comunale per giovedì 22 e venerdì 23 ottobre.
Secondo la comunicazione dell’amministrazione, la decisione segue le segnalazioni e le richieste delle dirigenti scolastiche e delle famiglie. Sono state rappresentate gravi criticità logistiche nel garantire il regolare svolgimento delle lezioni e la necessaria vigilanza sugli alunni, nel contesto dei disagi dei trasporti e del caro carburante.
Il Comune presenta la chiusura come una misura di tutela della comunità scolastica. Le conseguenze ricadono anche sull’organizzazione familiare, con la necessità di gestire due giornate senza frequenza degli istituti.
Praia a Mare: raccolta differenziata sospesa, stop senza data di ripresa
A Praia a Mare il Comune e la società Ecoross hanno comunicato la sospensione della raccolta differenziata a data da destinarsi, motivandola con la carenza di carburante e con l’impossibilità di conferire i rifiuti negli impianti di smaltimento a seguito delle proteste.
L’avviso, invita la popolazione a non esporre i rifiuti fuori dalle abitazioni.
La ripartenza resta quindi legata al superamento delle difficoltà operative. La sospensione comporta, per le utenze interessate, la necessità di trattenere temporaneamente i rifiuti in attesa delle successive comunicazioni sul servizio.
Tortora: sospensioni del porta a porta e presidio sulla Statale
Anche a Tortora si registrano ripercussioni sull’igiene urbana. Le ditte affidatarie hanno comunicato sospensioni della raccolta porta a porta a partire dalla giornata, invitando i cittadini a non esporre i rifiuti.
Tortora figura inoltre, insieme a Santa Maria del Cedro, tra i comuni individuati per i presidi sulla Statale 18 nell’annuncio iniziale della mobilitazione.
San Nicola Arcella: sostegno unanime del Consiglio e difficoltà nella raccolta
A San Nicola Arcella il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a sostegno delle iniziative di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante.
Il documento mette in relazione le difficoltà dei due comparti: da un lato i costi di produzione agricola e la remunerazione dei prodotti, dall’altro la funzione dell’autotrasporto nella circolazione delle merci e nell’approvvigionamento delle imprese.
L’assemblea esprime solidarietà ai manifestanti e auspica interventi immediati del Governo a sostegno delle categorie, una politica agricola europea capace di tutelare le produzioni nazionali e lo sviluppo di fonti energetiche alternative per ridurre la dipendenza da petrolio e gas.
Sul piano dei servizi, anche San Nicola Arcella compare tra i comuni nei quali è stata comunicata la sospensione della raccolta dei rifiuti, con l’invito a non esporre i mastelli.
Santa Maria del Cedro: il presidio e la mobilitazione delle istituzioni
Santa Maria del Cedro è uno dei punti di riferimento della protesta sulla Statale 18. Qui il coinvolgimento ha assunto anche una dimensione istituzionale e comunitaria.
Il sindaco Ugo Vetere aveva invitato la dirigente scolastica e i genitori degli alunni della scuola media a partecipare al presidio nella mattinata di martedì 20 ottobre, dalle 9 alle 11, prevedendo l’accompagnamento con gli scuolabus comunali.
Nelle stesse ore era stata disposta la chiusura al pubblico del municipio come segno di vicinanza ai manifestanti, con un invito alla partecipazione rivolto anche a dipendenti, commercianti e cittadini.
Paola: Perrotta conferma il sostegno alla protesta
A Paola il sindaco Roberto Perrotta ribadisce il sostegno dell’amministrazione alle iniziative del territorio, dopo l’esito del confronto negoziale richiamato nella comunicazione comunale e la volontà dei manifestanti di proseguire la mobilitazione in Calabria.
Il Comune sottolinea che le iniziative devono essere condotte di concerto con le autorità competenti e nel rispetto delle disposizioni vigenti. Ringrazia inoltre gli organizzatori per il carattere pacifico della protesta e le forze dell’ordine per la presenza a tutela della sicurezza.
La comunicazione fornita esprime una posizione di sostegno istituzionale, senza annunciare specifiche sospensioni dei servizi cittadini o chiusure scolastiche.
Fuscaldo: annullato “DiVino”, solidarietà ad autotrasportatori e cittadini
A Fuscaldo viene annullato “DiVino Fuscaldo”. L’amministrazione motiva la scelta con il momento difficile attraversato dalla comunità e dal territorio e con la volontà di dare priorità alla solidarietà e alla vicinanza a chi vive condizioni di disagio economico e sociale.
Il Comune, insieme alle attività commerciali e all’associazione “I Ragazzi del Muretto”, esprime sostegno alla protesta pacifica degli autotrasportatori e dei cittadini.
L’annullamento incide sul programma degli eventi e sulle attività coinvolte nell’organizzazione. Il comunicato lo presenta come una scelta di solidarietà e responsabilità: non attribuisce la cancellazione a un’accertata impossibilità tecnica di svolgere la manifestazione.

Fedralog chiede ai negozi di fermarsi il 22 ottobre: adesione volontaria
Con una lettera datata 21 ottobre 2026, il Presidio Fedralog dell’Alto Tirreno Cosentino chiede ai sindaci e alle amministrazioni di promuovere una chiusura simbolica delle attività commerciali per giovedì 22 ottobre, dalle 8 alle 14.
L’obiettivo dichiarato è coinvolgere le comunità in un gesto di sostegno agli autotrasportatori e dare maggiore ascolto alle ragioni della mobilitazione.
La lettera precisa che l’iniziativa deve svolgersi nel rispetto della volontarietà delle adesioni. Si tratta dunque di un appello rivolto agli esercenti, che non consente di considerare già confermata la chiusura di tutti i negozi nei comuni interessati.
Perché il fermo continua fino al 27 ottobre
La protesta nasce dalle difficoltà economiche denunciate dalle imprese dell’autotrasporto: aumento dei costi del carburante, del personale, delle assicurazioni e delle manutenzioni, insieme alle rate dei mezzi e alle altre spese di gestione. Secondo Fedralog, la pressione sulle tariffe compromette l’equilibrio delle aziende e ne riduce la liquidità.
La prima scadenza era fissata al 20 ottobre. Dopo il confronto in Prefettura a Milano, il referente regionale Mario Pansini ha confermato la prosecuzione fino al 27 ottobre, quando sono attese ulteriori indicazioni sugli impegni per il settore.
Fedralog ritiene insufficiente l’esito del confronto: lo sblocco dei 480 milioni viene considerato dalla federazione relativo a risorse già destinate al comparto, mentre le ulteriori somme indicate non sarebbero adeguate ai costi sostenuti.
Carburante, rifiuti e scuola: le conseguenze che si sommano
Gli avvisi comunali mostrano come le difficoltà dei trasporti si trasferiscano progressivamente ai servizi. Per raccogliere i rifiuti occorrono mezzi riforniti e impianti raggiungibili; per assicurare lo scuolabus serve gasolio; per mantenere regolari le attività scolastiche occorre che alunni e personale possano raggiungere gli istituti.
Sul versante dei rifiuti, emerge anche l’intenzione dei sindaci di chiedere al prefetto di Cosenza una corsia preferenziale per i mezzi della raccolta, allo scopo di prevenire conseguenze per l’igiene pubblica.



