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Vertenza tirocinanti a Paola: l'appello di Signorelli per un Piano comunale del lavoro

  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Dopo il tavolo in Regione sui 900 esclusi dalle stabilizzazioni, il capogruppo di "Riparte il Futuro" chiede atti vincolanti per salvare il personale precario e risolvere la paralisi degli uffici comunali


 Andrea Signorelli, consigliere comunale, interviene sulla vertenza per la stabilizzazione dei tirocinanti e degli ex LSU-LPU a Paola


3 giugno 2026


A Paola riprende quota il dibattito politico e sindacale sul futuro dei lavoratori precari. Dopo il recente tavolo di confronto alla Regione Calabria, il consigliere comunale e capogruppo di minoranza di “Riparte il Futuro”, Andrea Signorelli, ha sollecitato l'adozione di misure amministrative urgenti per tutelare i circa 900 tirocinanti attualmente esclusi dalle procedure di stabilizzazione, unitamente al bacino degli ex lavoratori LSU-LPU. Una vertenza che, se non risolta in tempi certi, rischia di avere pesanti ricadute non solo sui redditi delle famiglie coinvolte, ma sulla stessa tenuta della macchina amministrativa locale.



Il tavolo regionale: servono misure di sostegno al reddito

Al centro del vertice regionale, come riferito da Signorelli, vi è l’attivazione indifferibile di misure di sostegno al reddito per i soggetti rimasti fuori dai percorsi di contrattualizzazione, una promessa già abbozzata nelle interlocuzioni di inizio maggio.

Il consigliere di minoranza valuta positivamente questa prima apertura, ma sottolinea l'esigenza di passare rapidamente dalle dichiarazioni di intenti ai fatti. La posizione del gruppo è netta: "Bene il confronto in Regione, ora servono atti amministrativi vincolanti e tempi certi". L'obiettivo è ottenere provvedimenti formali, tracciabili e immediatamente esecutivi.



Emergenza organico al Comune di Paola: uffici in affanno

La questione regionale si intreccia indissolubilmente con la crisi amministrativa del Comune di Paola. Secondo "Riparte il Futuro", il destino dei tirocinanti, degli ex LSU-LPU e del personale precario è direttamente proporzionale alla paralisi degli uffici comunali, attualmente in grave carenza di organico.

La situazione si traduce in disagi diretti per i cittadini e per lo stesso personale in servizio:

  • Paralisi delle pratiche: l'Ufficio Tecnico registra fascicoli fermi da mesi in attesa della necessaria istruttoria.

  • Diritti non riconosciuti: mancano all'appello istituti contrattuali non ancora liquidati per i dipendenti.

  • Vincoli di bilancio: pesano i limiti della finanza pubblica che ingessano la capacità di spesa dell'ente.



Come riorganizzare le cooperative dei servizi essenziali?

Accanto alla questione del personale interno, si apre il capitolo delle cooperative che gestiscono i servizi essenziali della città. La minoranza chiede una profonda riforma del sistema di affidamento e gestione: l'obiettivo è ottimizzare le risorse disponibili, alzare il livello delle garanzie contrattuali per i lavoratori e, di conseguenza, migliorare la qualità dei servizi erogati alla comunità.



La proposta politica: il Piano comunale del lavoro

Per uscire dall'emergenza, il gruppo "Riparte il Futuro" rilancia uno dei punti cardine del proprio programma elettorale: l'adozione di un Piano comunale del lavoro.

Questa strategia integrata si pone un triplice obiettivo:

  1. Stabilizzare i tirocinanti e i lavoratori delle cooperative.

  2. Valorizzare le competenze acquisite negli anni dagli ex LSU-LPU.

  3. Programmare nuove assunzioni mirate per coprire i posti vacanti nevralgici.

L'operazione dovrà necessariamente muoversi entro un perimetro normativo rigoroso, rispettando il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), le disposizioni del Decreto Crescita, i parametri del piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune e le direttive della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali.



L'appoggio dei sindacati e l'impegno in Consiglio

In questa complessa partita, Signorelli evidenzia il ruolo cruciale dei sindacati. Un plauso particolare viene rivolto all'impegno della Camera del Lavoro di Paola, guidata da Alessandro Pagliaro, e delle altre sigle confederali, definite "un interlocutore essenziale per ogni soluzione condivisa" grazie alla loro tenacia nel tenere accesi i riflettori sui diritti dei lavoratori del territorio.

La battaglia istituzionale di "Riparte il Futuro" proseguirà ora in Consiglio Comunale, dove giace un'interrogazione formale sulle condizioni dei dipendenti e dei tirocinanti TIS.

A sintetizzare la visione del gruppo è lo stesso capogruppo Signorelli: "Stabilizzare chi da anni tiene in piedi i servizi e programmare con metodo le nuove assunzioni, non è una spesa ma un investimento sulla qualità della macchina amministrativa e sulla dignità del lavoro".



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