Turismo: ospiti non registrati, verifiche sul giro d'affari di una dittà nel crotonese
- Matteo Cava

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La Guardia di Finanza ha individuato sul lungomare di Cirò Marina un palazzo con 15 appartamenti destinati ai turisti. Contestati ricavi non certificati superiori a 50mila euro, l’assenza di partita Iva e della Scia
3 settembre 2026 - 13:43
di Matteo Cava

Oltre 190 ospiti non registrati e corrispettivi non certificati per più di 50mila euro. È quanto avrebbe accertato la Guardia di Finanza di Crotone in una struttura ricettiva extra-alberghiera situata sul lungomare di Cirò Marina. Il titolare è stato sanzionato per l’omessa presentazione della Scia e deferito alla Procura della Repubblica di Crotone.
L’operazione è stata condotta durante il periodo estivo dai finanzieri della Tenenza di Cirò Marina, nell’ambito dei controlli sulle attività ricettive della provincia. Gli accertamenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e dovranno essere sottoposti alla successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.
Il palazzo con 15 appartamenti sul lungomare
La struttura, secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, occupava un intero palazzo composto da 15 appartamenti dotati di cucina, bagno, garage, lavanderia comune e connessione wi-fi.
Gli alloggi venivano pubblicizzati attraverso un sito internet dedicato, non collegato alle principali piattaforme telematiche. Sul portale erano disponibili la descrizione degli appartamenti, i servizi offerti e le tariffe: nel mese di agosto il prezzo avrebbe raggiunto i 2.400 euro per due settimane di soggiorno.
Al momento dell’accesso ispettivo, i finanzieri hanno trovato tutti gli appartamenti occupati e identificato 59 persone presenti nella struttura.
Oltre 190 clienti tra luglio e agosto
Le dichiarazioni raccolte tra i turisti e la documentazione acquisita dalla proprietà avrebbero consentito di ricostruire le locazioni effettuate nei mesi di luglio e agosto.
Dagli accertamenti sarebbero emersi:
oltre 190 clienti ospitati;
corrispettivi non certificati superiori a 50mila euro;
la mancata apertura della partita Iva;
l’assenza della Segnalazione certificata di inizio attività;
la presunta violazione degli obblighi di comunicazione degli ospiti all’Autorità di pubblica sicurezza.
La Guardia di Finanza ha qualificato l’attività come esercitata in forma imprenditoriale sulla base della legge regionale della Calabria numero 34 del 2018 e delle successive integrazioni.

Sanzione, denuncia e ulteriori verifiche
Il titolare è stato sanzionato amministrativamente per l’omessa SCIA e deferito in stato di libertà alla Procura di Crotone per la presunta violazione dell’articolo 109, comma 3, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. La disposizione riguarda la comunicazione delle generalità delle persone alloggiate all’Autorità di pubblica sicurezza.
Con il coinvolgimento della Polizia Locale di Cirò Marina sono state avviate anche verifiche sul Codice identificativo nazionale, che deve essere esposto dalle strutture turistiche e dagli immobili destinati agli affitti brevi.
Restano inoltre in corso gli approfondimenti per ricostruire l’intero volume d’affari della struttura e verificare il corretto versamento dell’imposta di soggiorno. Il procedimento non ha ancora accertato responsabilità definitive.



