Scalea, il diario dai lager nazisti: la memoria passa ai nipoti
- Matteo Cava

- 6 minuti fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il libro “Un uomo buono nei lager” di Aldo Scoppetta sarà presentato oggi 25 agosto a Palazzo Spinelli. Il diario di un giovane ufficiale racconta l’8 settembre 1943 e la prigionia attraverso una testimonianza custodita dalla famiglia.
25 agosto 2026 – 13:10
di Matteo Cava

Oggi, martedì 25 agosto 2026, alle ore 22, Palazzo Spinelli a Scalea ospiterà la presentazione di “Un uomo buono nei lager” di Aldo Scoppetta, edito da Armando Editore. Il volume nasce dal diario di un giovane ufficiale scaleoto e racconta gli avvenimenti successivi all’8 settembre 1943 e la prigionia nei lager nazisti.
L’incontro rientra nella rassegna “Visioni d’Autore – Scalea Cultura”, promossa dal Comune di Scalea con la collaborazione della Pro Loco Scalea e della Libreria Ubik Victoria.
Il diario dopo l’8 settembre 1943
Il libro restituisce una testimonianza personale su una delle fasi più drammatiche della storia italiana. La vicenda individuale di Aldo Scoppetta si intreccia con gli eventi della Seconda guerra mondiale, raccontati attraverso le paure, la sofferenza e l’esperienza quotidiana di chi li visse direttamente.
Il diario, conservato inizialmente nella dimensione familiare, viene ora presentato alla comunità a oltre ottant’anni da quegli avvenimenti.
Il racconto affidato alla famiglia
A moderare l’incontro sarà Ciriaco Scoppetta, figlio dell’autore. Interverranno i nipoti Vincenzo Aiello, Marta Scoppetta e Antonello Bisceglia.
I saluti istituzionali saranno affidati a:
Mario Russo, sindaco di Scalea;
Annalisa Alfano, assessore comunale alla Cultura;
Salvatore Licursi, presidente della Pro Loco Scalea.
«Ci sono storie che nascono dentro una famiglia e che, con il passare del tempo, diventano patrimonio di un’intera comunità – dichiara l’assessore alla Cultura Annalisa Alfano –. Quella custodita nel diario di Aldo Scoppetta è una di queste. Attraverso gli occhi di un giovane ufficiale della nostra città possiamo incontrare una pagina drammatica della storia del nostro Paese nella sua dimensione più autentica e umana.
Custodire testimonianze come questa significa impedire che la memoria si riduca soltanto a una data sui libri di storia. Significa dare un volto, una voce e una storia a ciò che è accaduto e consegnarne il significato alle nuove generazioni. Trovo particolarmente bello che, in questa occasione, siano proprio un figlio e i nipoti a raccogliere il testimone di Aldo Scoppetta e a condividerlo con la sua città. Perché la memoria vive davvero quando continua a essere raccontata».
L’appuntamento amplia il percorso di “Visioni d’Autore – Scalea Cultura” con uno spazio dedicato alla memoria e all’identità locale, mettendo in relazione la storia della comunità con quella nazionale.
Data e ora: martedì 25 agosto 2026, ore 22
Luogo: Palazzo Spinelli, Scalea
Ingresso: libero



